Kalidou Koulibaly è stato ospite del "Zack en Roue Libre", talk show e podcast francese creato e condotto da Zack Nan. L'ex difensore del Napoli, oggi colonna portante dell'Al-Hilal in Arabia Saudita, ha ripercorso tutta la sua carriera da calciatore, raccontando anche gli anni trascorsi in azzurro.
Di seguito un estratto delle dichiarazioni di Koulibaly nell'intervista in francese.
L'infanzia e la vita da ragazzo: "Sono nato in Francia da genitori senegalesi originari della regione Matam, da una città che si chiama Ngano. Ho anche tre fratelli e una sorella, che vivono vicino Strasburgo. Sono cresciuto in una grande comunità di stranieri in Francia, la maggior parte dei miei amici sono senegalesi, turchi, arabi, era un ambiente molto misto in cui c'era tanta solidarietà tra le persone. Quando torno a casa li incontro ancora, mi piace tornare nel mio quartiere. Mi sento francese ma anche senegalese, perché sono cresciuto con quella cultura e sono molto orgoglioso di essere senegalese e di parlare la lingua wolof.
La mia era una famiglia modesta. I miei genitori sono arrivati in Francia per lavorare. Mio padre iniziò lavorando a Parigi in una fabbrica di arachidi, poi si è trasferito e divenne un operaio specializzato. Ricordo che uscita ogni giorno alle 5 del mattino e ritornava la sera. Mio padre è sempre stato un esempio per me. Grazie a Dio non è mi è mai mancato niente".
Gli studi e la passione per la matematica: "Mi sono anche laureato in Scienze economiche e sociali, ho sempre avuto un'attitudine per la matematica. Da ragazzo ho lasciato presto la scuola per diventare un calciatore professionista, ma adesso ho ripreso gli studi: sto conseguendo una laurea in management dello sport, in italiano, in smart con la LUISS. Non è facile tornare a studiare dopo tanti anni, specie farlo mentre gioco ancora a calcio, ma mi piace capirne di più di questo mondo, come funziona il calcio dal punto di vista amministrativo, i club. Sto imparando tante cose. Sento che sto allargando il mio campo visivo".
Non sono tanto bravo a spiegare le cose. Quando i miei figli mi chiedono qualcosa me ne rendo conto. Con la matematica è più facile, però: c'è una citazione di un film che dice "i numeri parlano da soli". Secondo me è così".