L'amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali ha parlato a DAZN prima del fischio d'inizio di Juventus-Parma. Ecco le sue parole sui primi mesi in bianconero: âSono stati due mesi intensi, ma è una soddisfazione. Eâ una bella sfida, in una serata come questa allo Stadium per me è un grande onore essere quiâ.
Cosa non è andata nella trattativa con Kessie? La preoccupazione di Spalletti con Thuram?
âSu Kessie è molto semplice: era un giocatore che ci interessava senzâaltro, abbiamo trattato a lungo e per più giorni. Io ho avuto la fortuna di lavorare con Ricky Massara e Marco Ottolini, câè un grande gruppo di lavoro. Con il mister câè un rapporto eccezionale, viene tutto condiviso. Non è un problema economico ma di parametri che lâUEFA ci impone. Tante volte non possiamo uscirne, sono cose complicate e difficili per noi dirigenti, figuriamoci per chi non lo è. Bisogna pensare a un giocatore con tutti i suoi bonus quando lo si vende, e dovevamo acquistarne un altro non un centesimo sopra. Con tante difficoltà avevamo trovato le richieste di Kessie, ma io penso che da parte sua o del procuratore non câè stato lâinteresse sufficiente. Chi viene alla Juve deve avere un grande orgoglio per vestire questa maglia, devono lavorare tutti e credo che questo sia lâobiettivo di questa società . Il resto conta poco, sappiamo gli impegni e che câè ancora qualche giorno di calciomercato. Sappiamo dove siamo, dobbiamo essere onesti, e sappiamo anche che possiamo fare beneâ.
Su David?
âIl mio modo di pensare è che tutti i giocatori sono in vendita, quando ci sono delle opportunità buone dobbiamo sederci e parlare. La scelta non è mai nostra, ci sono anche lâaltro club e il giocatore che determinano tante cose. Manca ancora qualche giorno, ci sono tante possibilità in entrata e in uscitaâ.
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