Leonardo Bonucci ha parlato ai microfoni di Paolo Aghemo di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com: "La difesa ha fatto quello che doveva: il proprio lavoro. Aiutata da un grande pressing di Zaza e Morata e aiutata dai centrocampisti. Solo così giocando di squadra, la Juventus ha vinto negli anni. E sicuramente dobbiamo partire da li. Nella fase difensiva ieri sera abbiamo retto l'urto di tre giocatori fortissimi che ha davanti l'Inter. Perché comunque era difficile giocare una partita contro dei giocatori così vivi, così temibili soprattutto quando giocano tra di loro. Quindi questo è stato fatto grazie all'aiuto delle punte e dei centrocampisti che hanno aiutato molto nella fase difensiva".Â
Qual era l'umore nello spogliatoio a fine partita, c'era soddisfazione, rammarico...
"C'era un po' di rammarico perché le occasioni avute ci potevano portare 3 punti importanti dal quale cominciare la risalita per colmare quel gap che c'è con le prime in classifica".Â
Pensando a queste prime 8 giornate secondo te chi sono le favorite per lo scudetto?
"Rimangono Roma e Napoli. Perché comunque la Roma è un gruppo che gioca insieme da anni e hanno trovato con Dzeko e Pjanic due giocatori formidabili. Il Napoli con Sarri che come con l'Empoli ha dimostrato un gioco e sicuramente ha dimostrato che è sempre difficile da affrontare. Sono curioso di vedere la Fiorentina, perché Paulo Sousa fa giocare un bel calcio soprattutto in fase offensiva e lo abbiamo visto in Inter - Fiorentina. Quindi diciamo che metto sul gradino più alto Roma e Napoli, con sotto la Fiorentina è la Juve che sta arrivando. Il futuro? Io ho firmato con la Juventus per il rinnovo perché credo in questo progetto che può e deve esser un progetto vincente. Quindi quando ho firmato a luglio, ho firmato con la consapevolezza di essere in una grande squadra che come obiettivo minimo deve vincere. Poi un anno come questo che parte con delle difficoltà non è mai bello pensare a non vincere alla fine. Quindi è da parte nostra che deve vendere fuori quell'orgoglio di dimostrare che questa maglia va merita e portata in alto ad ogni costo".Â