Ecco un estratto dall'editoriale per Tmw di Mauro Suma, direttore di Milan Channel: "
Ischia piange le sue 2 vittime e ha il cuore in pena per il raggio di 2 chilometri di Casamicciola alta colpito duramente dal sisma. Ma Ischia ha il dovere di andare avanti. E sta andando avanti. Il 99,9 per cento degli alberghi non ha smesso per un attimo di erogare servizi e prestazioni. Le persone vanno in spiaggia e l'isola è bella e verde come sempre. Non è cinismo, ma la realtà . A meno che le anime delle della solidarietà post-terremoto abbiano deciso di trasformarsi in branchi desiderosi di parlare solo di panico, abusivismo, confusione e altro. Ischia, anche quest'anno, ha messo a segno il 25 per cento del Pil dell'intero comparto turistico campano e il 33 per cento di tutta la provincia napoletana. E' un isola non assistita e non sopportata. Non ha bisogno di aiuto e se la caverà da sola. Ma almeno non mettiamone in ginocchio l'occupazione, disegnando scenari da antro della sibilla che non esistono. Tutti gli sfollati di Casamicciola alta hanno trovato un tetto messo a disposizione, in assoluta autosufficienza da parte dell'isola, da parenti e amici. L'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno è tornato in funzione sei ore dopo la scossa che, storicamente, quando si abbatte su Casamicciola ha un impatto che va al di là della magnitudo. Sarri e il Napoli volevano giocare a Nizza con il lutto al braccio. L'Uefa non lo ha consentito. Faccia il Napoli qualcosa di meglio e qualcosa di più: visto che l'ordine pubblico lo consente e dal momento che lo stadio Mazzella si trova in una zona di Ischia per nulla raggiunta dalla scossa sussultoria del 21 Agosto, vada, nel periodo tranquillo della sosta per le Nazionali, a fare un allenamento ad Ischia. Uno solo. Per scacciare corvi e cassandre e per dare davvero il via al nuovo inizio di un meraviglioso pezzo d'Italia. A Ischia, il cuore del Napoli batte forte. Quanti traghetti partiranno anche nella prossima stagione per andare al San Paolo a sostenere la squadra partenopea. Ne faccia uno Sarri con i non nazionali. Ne vale davvero la pena".
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