L'infortunio di Costantino Favasuli preoccupa il Napoli e Massimiliano Allegri. L'esterno rappresentava infatti una soluzione preziosa per le rotazioni e, grazie alla sua duttilità , avrebbe potuto offrire un'opzione in più anche in caso di variazione del sistema di gioco. Carlo Alvino, intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli, ha commentato con preoccupazione le condizioni del calciatore, soffermandosi poi sul tema degli infortuni nel calcio moderno.
Il quadro relativo a Favasuli non sembra lasciare particolarmente tranquilli. Alvino ha sottolineato soprattutto il rischio di un'assenza prolungata e il peso che questa potrebbe avere sulle scelte di Allegri: âPurtroppo la vera brutta notizia è quella di Favasuli, anche perché il report medico ci porta ad essere sul pessimismo andante. I tempi di recupero per Costantino potrebbero quasi sicuramente essere abbastanza lunghi. Il Napoli perde quella freschezza, quella brillantezza che Costantino era stato capace di dare nei suoi ingressi in campo. Per un eventuale cambio di sistema di gioco il Napoli avrebbe avuto una freccia in più al proprio arcoâ.
L'esterno avrebbe potuto rivelarsi particolarmente utile anche in un'eventuale difesa a tre, con gli esterni chiamati a percorrere tutta la fascia. La sua indisponibilità riduce dunque le alternative a disposizione dell'allenatore.
Il giornalista ha poi utilizzato l'infortunio di Favasuli per contestare alcune delle spiegazioni circolate negli ultimi mesi sui problemi fisici dei calciatori. Il riferimento è soprattutto all'età , alla preparazione e ai terreni di allenamento: âLâinfortunio di Favasuli serve a ribadire un concetto: troppe volte si raccontano fesserie, troppe volte si dicono cazzate. Costantino Favasuli non è stato allenato da Antonio Conte e arriva a Napoli a fine mercato, quindi non possiamo neanche pensare che sia stata la preparazione precampionato con il Napoli che lo ha portato a fare questo infortunio. Costantino Favasuli non è un over 30, ma è un under, quindi anche questa favola del âsi fanno male perché sono tutti vecchi, hanno più di 30 anniâ. Questo infortunio io lo prendo per dare uno schiaffo virtuale a quella marea di cazzate che ci siamo dovuti sorbire per mesi, per un anno intero, solo per attaccare chissà chi: una volta Antonio Conte, una volta i medici, una volta i campi, una volta chissà chi. Questo è il calcio di oggi. Ci dobbiamo arrendere allâevidenza: indipendentemente dallâetà , dalla preparazione e dai campi dove ti alleni, questo stress continuo porta ad avere più infortuni rispetto al passatoâ