La programmazione del derby di Roma torna a creare tensioni istituzionali e sportive. Il confronto tra Roma e Lazio, inizialmente fissato dalla Lega Serie A per domenica alle 12.30, è stato successivamente spostato al lunedì sera dalla Prefettura della Capitale, con conseguente modifica anche delle altre gare legate alla corsa Champions. Una decisione che ha aperto un nuovo fronte di polemiche e interventi politici.
Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto sul caso sottolineando le criticità del processo decisionale. âCapisco il presupposto della contemporaneità con altre partite che concorrono al raggiungimento di un obiettivo e lâesigenza della Lega Serie A di mettere tutti insieme, ma si doveva immaginare prima di non fare il derby in questa giornata. Però ormai le cose sono fatteâ, ha dichiarato.
Abodi ha poi evidenziato il disagio generato da questo tipo di contenziosi: âà brutto per lâopinione pubblica che ci si trovi davanti a un giudiceâ. Un riferimento diretto al ricorso dâurgenza presentato dalla Lega Serie A al TAR del Lazio per ripristinare la programmazione originaria.
Secondo il ministro, il problema nasce a monte nella gestione del calendario: âQueste scelte vanno fatte prima, ogni tentativo di risolverle a valle crea imbarazzi e fa capire come non ci sia armoniaâ.
Nel suo intervento, Abodi ha anche richiamato le difficoltà organizzative legate alle numerose variabili del calendario stagionale: âIl calendario del campionato è pieno di condizionalità â, citando anche la sovrapposizione con eventi come la finale degli Internazionali di tennis.