Ultime notizie calcio Napoli - Mario Giuffredi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di CalcioNapoli24 dove ha parlato dei suoi assistiti. L'agente, in particolare, ha risposto a delle domande su Favasuli, Di Lorenzo, Marianucci e Politano.
Queste le parole rilasciate da Mario Giuffredi ai nostri microfoni: âFavasuli è un giocatore che è stato scelto da Manna, lâhanno studiato tanto prima di prenderlo ed Allegri lâha buttato dentro quando lâha ritenuto pronto. Non è semplice giocare subito quando vieni da una realtà come quella di Catanzaro. Tutto è stato frutto della programmazione, del lavoro del ragazzo nonché del lavoro dellâallenatore e dei dirigenti.
Battibecco tra Di Lorenzo e De Bruyne? Non so cosa sia accaduto. La partita non lâho vista e non chiedo queste cose ai calciatori. Non credo che abbia battibeccato con De Bruyne, tra di loro câè grande rispetto. Poi, in campo, possono esserci dei moneti di tensione e può esserci stata una comunicazione più accesa tra di loro. Trovo inutile che provano ad alimentare qualcosa su situazioni che non esistono così come stanno facendo. Ieri tra Giovanni e De Bruyne non è successo niente. Sul rinnovo di Di Lorenzo, voglio dire una cosa prendendomi tutte le responsabilità : a differenza di qualche ex giornalista come Malfitano che dice che tra me e De Laurentiis ci sono giochini strani, dico che si dovrebbero vergognare nel fare insinuazioni così gravi dove uno può decidere anche di andare in tribunale.
Sono insinuazioni cattive e gratuite. Di Lorenzo è un calciatore di 33 anni, è in una grande forma, vuole restare a Napoli per restarci tutta la vita. Questo signore, ha trattato Di Lorenzo e Politano come se fossero degli over 40. Forse non ricorda che hanno solo 33 anni, gli ricordo, nellâInter dello scudetto giocavano Acerbi che è un classe 1988 e Darmian che è un 1989. I giochini strani forse li conosce lui. Tra me e De Laurentiis câè un rapporto di stima e correttezza e abbiamo sempre fatto quello che pensavamo e per entrambi era la cosa più giusta. Mi dispiace che questa gente alla prima difficoltà alimentano cose non vere; forse non sono tifose del Napoli.
Vergara? Quella cosa della nazionale messicana è unâaltra supercazzata. Antonio è italiano e pensa alla nostra Nazionale. Antonio, come ha detto Allegri, ha bisogno di completare un percorso avendo fatto solo 12 gare con il Napoli. Su degli aspetti caratteriali deve migliorare se vuole diventare un grande calciatore. Allegri lo sta gestendo benissimo avendo solo 4 a disposizione in quel ruolo senza tirare troppo la corda. Allegri sta facendo una gestione sana in tal senso per quanto riguarda Vergara.
Allegri ha una storia pazzesca, parliamo di uno che ha vinto tantissimo. Lui è venuto a Napoli pur sapendo di non poter fare mercato in quanto il club è stato ammazzato economicamente facendo delle spese folli negli anni scorsi da chi câera al posto di Allegri. Magari si aspettava uno-due calciatori in più ma sapeva comunque di avere una squadra già forte. Va apprezzato di Allegri, a differenza di altri allenatori che quando perdono scaricano sulla squadra su direttori o altro, questo è uno che non scarica su nessuno. Sta facendo il suo lavoro e come ogni cosa serve tempo. Se poi è un disastro perdere con Como, Inter e Arsenal siamo fuori strada. Si è perso per episodi negativi, sembra tutto catastrofico e lo trovo surreale.
Marianucci? Dopo la sosta è pronto. Mi aspetto possa dare il suo contributo come ha fatto ieri Costantino. Critiche a Politano? Perché câè gente come Malfitano che fa terrorismo mediatico inculcando nella testa della gente delle cose che non esistono. Matteo ha fatto gol a Milano, è uno che suda la maglia e si applica molto nella fase difensiva. Poi magari, si perde, câè chi fa terrorismo mediatico come Malfitano che attacca in modo premeditato, cattivo e gratuito la squadra.
Dove può arrivare il Napoli? Parlare con il senno di poi è facile. Il Napoli arriverà tra le prime 4 e farà un buon cammino in Champions dove non si farà prendere a pallonate come un anno fa dove perse 6-2 in casa del Psvâ.