Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il giornalista Massimo Giletti. Queste le sue dichiarazioni:
«TV? Preferisco non parlare di quello che vivo in televisione. È una storia molto complessa.
La notizia dei presunti incontri dei giocatori di Inter, Milan e Juventus con delle escort non è una novità, non capisco tutto questo clamore. C’è stata un’indagine scientifica della Guardia di Finanza di Milano che ha scoperto le carte in tavola e per questo si è generato tanto clamore, ma non è una novità.
Io già l’avevo fatta l’inchiesta sulle escort dei giocatori due anni fa, abbiamo persino intervistato alcune ragazze che erano state con dei calciatori e hanno fatto nomi di giocatori di Inter, Milan e Juventus.
Theo Hernandez fu persino accusato poiché c’era un noto personaggio calabrese che faceva entrare tutti i giocatori e i personaggi famosi dentro il suo locale e li conduceva in una saletta privata. Dopo di che, non se n'è più parlato e il caso è stato riaperto da Fabrizio Corona, ma quello che è emerso negli ultimi giorni non è una novità.
Il giro è vasto. Che i giocatori andassero con le prostitute e facessero uso della droga del palloncino è un deja vu. Ci fu un’inchiesta a Roma che coinvolse persino Francesco Totti il quale smentì tutto dicendo che non era mai stato con una prostituta poiché si diceva che aveva accompagnato alcuni giocatori della Roma in alcuni locali. Bobo Vieri fu persino intercettato dalla Telecom per capire dove andava. Il mondo dorato del calcio utilizza queste ragazze, è la verità. La notizia fa clamare ed è la classica vicenda da banalità del male.
I calciatori sono multimilionari che vogliono divertirsi ed è complesso controllarli. Le società fanno quello che possono nel cercare di controllarli. Non siamo più ai tempi di Boniperti che faceva seguire i calciatori nei locali in cui andavano, prima di prelevarli e rispedirli a casa tirandoli per le orecchie.
Milano è diventata ormai la mecca dorata dei milionari grazie al progetto multimilionario voluto dal sindaco di sinistra Giuseppe Sala che ha svenduto la città ai ricchi, anziché pensare a far stare bene le persone nelle periferie. La famosa tax ha permesso. anche dopo le recenti vicende legate alla guerra in Medio-Oriente, di permettere a tanti milionari di venire a Milano per stare alcuni mesi e pagare 100mila euro di tasse. Tutto ciò ha favorito un giro di soldi dove, quando i soldi girano, essi si portano via tutto il sistema morale che ne consegue.
Qualche anno fa mi finsi un cliente che cercava servizi sessuali da una ragazza che intervistai. Senza che le sollecitassi, lei non sapeva che avessi una telecamera e mi rivelò che alcuni giocatori della Serie A pretendevano da lei un certo tipo di rapporto anche nella parte più morbosa e piccante. Adesso escono i nomi di questi calciatori perché c’è un'inchiesta della Guardia di Finanza.
La prostituzione se fatta in un certo modo non è neanche un reato, il problema è quando essi si servono di una società o una struttura con la quale si mediava. A quel punto la faccenda diventa seria. Dopo di che, a me che i calciatori vanno con le prostitute non mi scandalizza tanto che non faccio la morale a nessuno. Se, invece, questi si drogano è un altro discorso poiché questo sarebbe un fatto più grave e complesso. Dopo tutto ciò viene insabbiato dal sistema, ma vedremo se questa volta succederà
Antonio Conte ha fatto un successo clamoroso vincendo lo scudetto la passata stagione con il Napoli. È difficile per una squadra ripetersi, non c’è riuscita l’Inter che ha una società solida e una rosa incredibile. Conte ha avuto il merito di aver ristrutturato una squadra che era abbandonata a sé stessa. Quest’anno il Napoli è stato decimato dagli infortuni, la cui responsabilità è anche del preparatore atletico degli azzurri.
Sicuramente è stato brutto il modo in cui è uscito dai gironi della Champions. Il Napoli in Danimarca è uscito malissimo dalle competizione europee. Arrivare secondi, come ricorda lo stesso Antonio, è il primo dei perdenti poiché tra arrivare secondi e arrivare quarti non c’è grande differenza.
Antonio Conte, però, è uno dei pochi uomini che ha vinto in Italia con tre squadre diverse, ovvero Inter, Juventus e Napoli. Non c’è nessun altro come lui. È un allenatore difficile da gestire e faticoso pure per i calciatori poiché li martella continuamente. Per questo non è un caso che resta pochi anni nei club e poi va via. Definire, però, una stagione fallimentare è esagerato, qualificarsi in Champions dopo tutto quello che è successo in questa stagione è un buon risultato. Io ho una grande stima di Antonio Conte. A Napoli dimenticate in fretta i successi.
Luciano Spalletti ha fatto un capolavoro alla Juventus con gli stessi giocatori che avevano gli altri. Adesso la Juventus poteva essere seconda solo all’Inter se ci fosse stato lui sulla panchina bianconera all’inizio del campionato. Alla Juventus serve un grande calciatore a centrocampo e deve trovare il sostituto centravanti di Dusan Vlahovic che andrà via a fine stagione e non è una cosa facile sostituirlo»