Napoli Calcio- Nuova avventura per Gennaro Gattuso. L'ex tecnico azzurro, dopo lo stop post Napoli, ripartirà infatti dalla Liga Spagnola e più esattamente dalla panchina del Valencia. Tuttavia c'è un problema: un po' come accaduto col Tottenham il cui motivo alla fine fece saltare il suo approdo agli Spurs, i tifosi iberici si sono messi di traverso. Il motivo? Questa volta accuse direttamente rivolte alla persona. Alcune vecchie frasi, estratte fuori contesto e mal interpretate, hanno portato la tifoseria a definire Gattuso un razzista, sessista e omofobo. L'allenatore ha risposto per le rime attraverso un'intervista al Corriere della Sera.
"Sono molto diverso da come vengo descritto da dodici mesi a questa parte. Si prendono dichiarazioni di anni diversi, le si isola dal contesto e si imbastiscono processi con l’obiettivo di delegittimare una persona, una vita. I tribunali sono cose serie: qualcuno accusa, qualcuno difende, qualcuno giudica. Qui il patibolo tecnologico si abbatte e definisce sentenze senza possibilità di appello. Io non sono un tipo da social. Se mi chiamano Ringhio, ci sarà un motivo. Non vado a caccia di facili consensi, non faccio il simpatico a comando.
Sono uno che lavora, che ha sempre lavorato, che ha faticato tanto e che è grato alla vita per quello che gli ha dato. Quando sento dire che sono razzista mi sembra di impazzire. Nessuna persona, mai, può essere giudicata per il colore della pelle. Conosco tanti con la pelle bianca che non si comportano bene. Il razzismo va combattuto, sempre. Ho allenato decine di giocatori che avevano la pelle diversa dalla mia, nel mio ristorante ne lavorano tre, ho avuto compagni di squadra ai quali ho voluto bene. Per me non conta il colore della pelle, conta la persona. La sua onestà, la sua lealtà".
Gattuso replica inoltre anche sulla sua posizione relativa agli omosessuali:
"Ma poi aggiunsi che per me ognuno è libero di fare come vuole. Ed è proprio quello che penso. Ogni libertà, compresa quella dei comportamenti sessuali, è benvenuta, è segno di progresso".
L’altra accusa che gli viene rivolta riguarda il pregiudizio sulle donne, causa una frase all'epoca su Barbara Berlusconi:
«No, assolutamente no. In ogni campo le donne fanno come e meglio degli uomini. Lo stanno dimostrando nei governi, nelle aziende, in ogni settore. Più donne avranno responsabilità e meglio sarà. Le aggiungo una cosa, che può spiegare il mio stato d’animo quel giorno: io considero Galliani come la persona migliore che ho incontrato nel calcio. Sapeva dire sempre la cosa giusta nel momento giusto. E non ti faceva mai sentire solo. Quando ho capito che il suo ciclo al Milan stava finendo ho sofferto, molto».