Mino Favini, scopritore di Gabbiadini ai tempi dell’Atalanta e grande talent scout, ha rilasciato un’intervista a Marte Sport Live, in diretta su Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: “Gabbiadini da giovane andava aspettato, era uno alto e quelli alti andavano aspettati. Non ho mai guardato molto l’aspetto fisico di Gabbiadini, non a caso col tempo ha espresso quelle qualità che aveva. Nel calcio ci vuole pazienza, quella che non c’è più. E’ ancora un po’ bambino e può completarsi anche sotto l’aspetto fisico e tecnico. Lasciategli tirare le punizioni che due su tre le mette dentro. E’ un po’ timido, ma il calore dei napoletani lo aiuteranno a superare quest’ultimo passaggio. E’ un ragazzo molto dolce di animo, può sembrare fin troppo buono, ma in campo ha la cattiveria giusta per arrivare al sodo. Ruolo ideale? Può farne tanti, può giocare come prima punta, seconda punta, dietro le punte, sa fare l’esterno perché fa bene la doppia fase. Il tempo dirà quale sarà il ruolo adatto a lui. Penso che alla Juve abbiano avuto troppa premura nel venderlo, io avrei aspettato ancora un po’, ma non conosco quali sono le esigenze della squadra bianconera. Atalanta? Abbiam ceduto Consigli ed avevamo pronto Sportiello, grande rivelazione. Poi c’è Baselli, Zappacosta. Per adesso ci accontentiamo del fatto che ho avuto una formazione Primavera di poche anni fa con Zaza e Gabbiadini in attacco. Potranno essere a breve anche le punte di Conte in nazionale”.