Forgione a CN24: "Sono più i meridionali che fanno razzismo contro Napoli andando negli stadi del Nord. Vi ricordate cosa accadde nel 1989?"
Angelo Forgione è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante âCalcio Napoli 24 Liveâ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (79 Digitale Terrestre) per parlare delle ultime di mercato del Napoli. Ecco quanto evidenziato da CN24:
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"L'accento della persona che ha insultato il giornalista di CN24 aveva l'accento laziale non lombardo o veneto. Il razzismo è una moda del momento, lo vediamo anche dai nostri stessi corregionali. Vedere certe immagini mi fa sorridere perchè cun certo modo di fare è difficile sdradicarlo negli stadi. Si è cercato di farlo nel 2012-13 quando le società sono diventate ostaggio dei tifosi ma quello non era il metodo giusto per combattere quella problematica. Il razzismo c'è da tantissimi anni, ricordo i tifosi del Cagliari essere chiamati pecorari quando nel 1970 vinsero lo Scudetto. Se dopo 50 anni ci ritroviamo a parlare di queste cose è ridicolo.
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Non dobbiamo fare troppo i santarellini. Ieri, durante il minuto di raccoglimento di Milan-Napoli, sono partiti cori brutti da una parte e dall'altra. E' tutto un discorso di mentalità che va rivista partendo dalle famiglie e dalle scuole non certo solo con le leggi. Si cantano cori anti Napoli perchè è l'unico club che riesce a fronteggiare il Nord. Non ci sono altre squadre del Sud a farlo. Sono più i meridionali che si spostano negli stadi del Nord per fare razzismo contro Napoli piuttosto che i settentrionali. Questo parte da quando il Napoli è diventato vincente. La discriminazione territoriale viene sancita nel 1989 in un Roma-Napoli. Sono tanti i tifosi del Sud che parteggiano per squadre del Nord poichè le squadre delle loro città non riescono a fronteggiare come il Napoli gli squadroni settentrionali".