Francesco Farioli ha analizzato il momento complicato del calcio italiano, soffermandosi sui limiti strutturali del sistema e sul dibattito legato ai possibili nuovi commissari tecnici della Nazionale. Lâallenatore, reduce dallâesperienza vincente con il Porto e da diversi incarichi allâestero, ha parlato ai microfoni di TMW spiegando la sua visione sullâevoluzione del calcio europeo.
Secondo Farioli, il calcio italiano continua a mantenere una qualità elevata sotto il profilo tecnico e tattico, ma starebbe pagando una certa difficoltà nellâadattarsi rapidamente alle trasformazioni del panorama europeo. âIl calcio italiano continua ad avere una cultura tattica, tecnica e strategica di altissimo livelloâ, ha dichiarato il tecnico.
Lâallenatore ha poi evidenziato come oggi siano fondamentali strutture moderne, continuità progettuale e capacità di adattamento. âDa fuori, la sensazione è che in alcuni momenti il sistema italiano faccia più fatica ad accettare il cambiamento con velocità â, ha spiegato, precisando però che ciò non significa mancanza di qualità .
Nel corso dellâintervista, Farioli ha affrontato anche il tema legato alla scelta dei possibili nuovi commissari tecnici della Nazionale italiana, osservando come spesso nei momenti di crisi si tenda a puntare su figure considerate più rassicuranti. âNon penso sia soltanto una questione italiana. Nei momenti di difficoltà , molti ambienti tendono naturalmente ad affidarsi allâesperienzaâ, ha sottolineato.
Per il tecnico italiano, però, lâetà non dovrebbe mai diventare il vero criterio di valutazione. âRidurre tutto allâetà rischia di essere molto superficiale