A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, Mario Fabbroni ha analizzato il big match di domenica tra Inter e Napoli, sottolineando l’importanza della partita sia in chiave classifica che psicologica.
“Inter-Napoli è determinante, perché se il Napoli farà una gran partita, la situazione sarà simile a quelle attuali. Altrimenti, il divario di sette punti…Sette punti sono tanti. Pensare che quando il Napoli batteva l’Inter all’andata, la situazione sembrava completamente diversa. Quella partita rimise la squadra in carreggiata. Sono fiducioso quando il Napoli affronta le gare con l'acqua alla gola, perché quando lo si dichiara quasi morto, riesce sempre a convincere”.
Fabbroni ha anche commentato il ruolo del mercato e della rosa azzurra: “Io sono del parere che questa rosa resterà così com'è. In fondo non conviene nemmeno cambiare. Rischioso privarsi di Lucca oggi, a meno che non arrivi un altro attaccante. Ma le prossime partite possono cambiare gli obiettivi stagionali”.
Non sono mancati giudizi sul VAR e sugli arbitri: “Temo che anche dopo la partita di Milano, parleremo ancora di arbitri. È una situazione grave. Quello che mi manda più in bestia è richiamare l'arbitro al VAR, da alcuni signori al televisore, che non sanno nemmeno cosa significhi una contesa aerea o mano attaccata al corpo. Metterei paletti fissi e un VAR che può intervenire a chiamata delle panchine o limitare al massimo il numero di chiamate”.