Ultime calcio Napoli, Giovanni D’Avino, ex fisioterapista SSC Napoli, è intervenuto in diretta ai nostri microfoni ‘Calcio Napoli 24 Live’, trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV.
Ecco quanto evidenziato da CN24:
“Il Napoli, sulla falsa riga dell’anno scorso, sta continuando a subire infortuni. Non è facile individuarne le cause: abbiamo provato più volte a capire quale sia il problema, senza mai trovarlo. Magari questi infortuni possono derivare dagli impegni con le Nazionali, visto che si giocano partite molto ravvicinate, o forse dal cambio di metodologia di lavoro. Ci sono tante situazioni in cui si compie uno sforzo muscolare maggiore e si subisce un infortunio. È chiaro che la possibilità di far riposare i calciatori può aiutare a far fronte a questi problemi, ma è anche normale che, quando una cosa succede, ci si possa fare ben poco. Ovviamente ci sono giocatori che devono giocare per forza perché ricoprono un ruolo importante, quindi sono molto più sollecitati.
Va sottolineato che adesso, tra difesa e centrocampo, abbiamo tanti infortuni, soprattutto Favasuli avrebbe potuto dare una grande mano alla squadra. Nel mio piccolo sono stato anche io un calciatore: mi ricordo che giocavamo su campi scandalosi e non avevo alcun tipo di problema, ho avuto solo un piccolo risentimento qualche anno fa su un terreno da gioco, ma nulla di che. Alcuni giocatori, prima di una partita importante, fanno un giro di campo per controllarne le condizioni. Per me, quindi, questo elemento conta poco, anche se potrebbe rappresentare una variabile, non mi sento di dire che i terreni di gioco siano la causa principale.
Per quella che è la mia esperienza, in questo periodo bisogna avere pazienza: io e i ragazzi ce ne armavamo parecchia. Bisogna stare molto attenti, anche in vista delle sfide europee. C’è tutto un team che aiuta la squadra e saprà sicuramente mettersi a disposizione, anche se c’è da specificare una cosa: i calciatori che rientrano da un infortunio si ripresentano spesso subito in campo perché si sentono pronti a dare il 100%, ma magari, dopo un paio di partite, rendono al di sotto delle aspettative. Vanno dati i tempi giusti ai calciatori. Le società sono spesso in contatto con lo staff delle Nazionali, anche perché bisogna tenere tutto sotto controllo. Non ricordo di aver mai avuto particolari problemi con gli staff delle Nazionali e mi fido del medico, soprattutto di ciò che mi dice”.
