Il calciatore brasiliano Douglas Costa, oggi con la maglia dell'Al-Ittifaq, ha giocato in Italia con la maglia della Juventus tra il 2017 e il 2020. Nei giorni scorsi ha rilasciato una lunga intervista al podcast "Centrocampo", durante la quale ha svelato alcuni retroscena del suo rapporto con l'allenatore Massimiliano Allegri.
"Io e Allegri avevamo un bel rapporto, anche se mi ha fatto aspettare 6 mesi prima di farmi giocare. Io arrivavo da un calcio diverso, di transizione, mentre qui in Italia un 1-0 sembrava un 4-0. Dopo il primo gol ci mettevamo tutti dietro...Â
Io ero un giocatore che puntava l'uomo, lui invece mi ha fatto vedere come difendere. Entravo in campo, spaccavo le partite ma poi tornavo in panchina. Sono rimasto sereno. Poi un giorno affrontammo il Napoli di Sarri che giocava un tiki-taka in stile Barcellona: vincemmo 1-0 con gol di Higuain e fu una delle partite più belle che ho giocato con la Juve. Rubai palla ad Insigne, saltai Jorginho o Allan e diedi palla a Dybala. Dopo quella partita giocai sempre. Più tardi, quando Sarri divenne mio allenatore, scherzammo e mi disse: ma perché ti fece giocare?!
Allegri vuole vincere sempre, altro che spettacolo. Era chiaro per noi che si andava in campo per vincere. Poi è chiaro che se sei sotto 1-0, anche un pareggio può andare bene. Allegri faceva un gran lavoro per far insegnare a tutti come fare la fase difensiva, mentre in attacco ci pensavamo noi attaccanti. Non era lui a dirci cosa fare".