Ultimissime Calcio Napoli-Raffaele Di Fusco, ex portiere del Napoli, ha analizzato ai microfoni di Terzo Tempo Calcio Napoli su Televomero le ragioni del ko degli azzurri in Champions League contro il Benfica, soffermandosi su scelte tattiche, calendario e tema-portiere.
Secondo Di Fusco, la sconfitta nasce da un errore strategico:
âPer me la chiave della partita è tattica. Dopo dieci minuti il Napoli era già lungo e largo. Forse Conte avrebbe dovuto abbassare la squadra, evitando il pressing offensivo per risparmiare energie. In questo periodo è fondamentale. Quanto sprecato nel primo tempo ha impedito di fare di più nel secondoâ.
Un livello prestativo come quello visto a Roma, ha aggiunto, era irreplicabile: âLâorganico oggi non può ruotare. Gli infortunati formerebbero una squadra che lotterebbe per la Championsâ.
Sul cammino europeo lâex portiere è stato netto:
âIl Napoli non può abbandonare la Champions. Dal 4 gennaio al 1° febbraio ci saranno dodici partite, tra cui Lazio, Inter, Juventus, Copenhagen e Chelsea. Così è durissima: bisogna recuperare giocatoriâ.
Di Fusco si aspetta una gestione diversa tra campionato e coppe:
âIn Serie A credo giocherà ancora Milinkovic-Savic. Ma spero che in Coppa Italia e in Supercoppa torni Meret: ha bisogno di giocare per ritrovare la miglior condizione. La Coppa Italia è lâoccasione idealeâ.
Sul tema mercato:
âIl Napoli non ha un sostituto naturale di Anguissaâ.
E sui portieri aggiunge un passaggio significativo:
âSe ho Meret e vado a prendere un portiere da oltre venti milioni, significa che Conte voleva quelle caratteristiche. Credo preferisca un profilo come Milinkovic-Savic più che quello di Meret. Due portieri si possono alternare in competizioni diverse, ma nella stessa competizione rischiano di non rendere entrambiâ.