Le parole di Antonio Conte nel post-partita di Napoli-Fiorentina continuano a far discutere. Dagli studi di Sky Calcio Club, Paolo Di Canio ha analizzato senza sconti le dichiarazioni del tecnico azzurro, criticandone tono e contenuti, pur ribadendo la stima personale nei suoi confronti.
Lâex attaccante di Napoli e Juventus ha commentato così lâatteggiamento dellâallenatore partenopeo: âVoglio bene ad Antonio, è un verace, ma se avesse detto anche in passato, quando vinceva e non si faceva male nessuno, che vedeva squadre con dieci infortunati, sarebbe stato più credibileâ. Secondo Di Canio, il problema non è sollevare il tema degli infortuni, ma farlo solo in determinate circostanze.
Durissimo il giudizio sulla narrazione proposta da Conte: âà una pantomima tutta su âquesti ragazzi che giocanoâ, ma i tuoi si sono fatti male alla decima partita, mica alla settantesimaâ. Un riferimento diretto alla tempistica degli stop fisici, che secondo Di Canio non può essere giustificata esclusivamente dal calendario fitto.
Nel mirino anche alcuni episodi specifici: âLukaku, De Bruyne si è fatto male calciando un rigore, ma che discorsi facciamo?â. Per lâex calciatore, ogni allenatore è libero di interpretare la realtà a modo proprio, ma senza cercare attenuanti: âIo gli alibi non li voglio dare, non me ne frega niente. Non ci sto a questo giocoâ.
Di Canio ha poi allargato il discorso al ruolo degli allenatori di vertice: âSono bravissimi, osannati ed elogiati giustamente, criticati qualche volta giustamente. Sono pagati tanto per apportare modifiche, come ha fatto Gasperiniâ.