Ultime calcio Napoli - L'edizione odierna del Mattino pubblica una lunga intervista a Paolo Di Canio. Dal quotidiano si legge:Â
Non può essere una stagione da sorpresa assoluta? «Sì, per questo Gattuso e Pioli non devono mollare. Questo è un campionato dove devi fare i conti su un fattore non irrilevante: ogni due giorni devi fare un tampone, 24ore prima di scendere in campo può arrivare la notizia che non puoi farlo perché sei positivo. La psiche dei calciatori è costantemente messa a repentaglio.Chi non vuol giocare Napoli-Milan? Eppure non decide solo lâallenatore chi va in campo ma câè lo stress pure della risposta al test. Non è poco. E dopo quattro mesi è tutto ancora più pesante perché bruci energie nervose. Poi non è che salti una partita e la sera prima esci e fai tardi: no, resti chiuso a casa, blindato a non poter fare nulla».
Gattuso e Pioli, un bel duello anche personale? «Hanno preso le squadre in corsa, hanno avuto il tempo di studiare giocatori, ambiente e società . Pioli doveva andar via, poi hanno capito al Milan che facevano una cavolata e così quel processo di crescita con i giovani va ancora avanti. E il Napoli? Ha puntato sulla credibilità di Gattuso. Si è fatto prendere Osimhen che è quellâattaccante che cambia le caratteristiche della squadra. Ma il capolavoro lo ha fatto con Lozano: 40 milioni buttati sembravano. Lui lo ha preso, lo ha sfondato ma con la sua purezza Ringhio gli ha fatto capire che non ce lâaveva con lui, ma che era solo per il suo bene».
Senza Osimhen si potrebbe rivedere Mertens falso nove? «Non lo rifarei, ma è possibile. La fisicità di Bakayoko e le condizioni di Fabian consentono ogni soluzione. Ringhio sta costruendo meccanismi e giocate diverse con il 4-2-3-1 ma è ovvio che calciatori come il belga non avrebbero difficoltà  a ricordare giocate codificate nel tempo. Dâaltronde, lâasse che conta è quello tra Insigne e Mertens chesi conoscono come le loro tasche».
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