Notizie Napoli - Paolo Del Genio, giornalista, ha parlato ai microfoni di Napolità in merito a Kevin De Bruyne:
"Serve un’idea di gioco che permetta alla squadra di sviluppare più spesso la manovra per vie centrali e di portargli la palla proprio in quella porzione di campo. A quel punto, oltre a ricevere nel modo corretto, deve avere davanti a sé diverse soluzioni. È straordinario nel farsi trovare con la postura giusta, nel controllo orientato, nell’accelerazione e soprattutto nella capacità di leggere tutto ciò che accade intorno a lui: in queste situazioni diventa determinante.
Naturalmente deve poter contare su uno o due compagni da servire. Pensiamo, ad esempio, a McTominay che si inserisce da dietro vicino a Hojlund, con Neres sulla destra e Alisson sulla sinistra. Se Lobotka o addirittura Rrahmani in fase di costruzione, Di Lorenzo in appoggio oppure l’altro esterno, che sia Spinazzola o Olivera, riescono a servirlo nella zona giusta, De Bruyne può ricevere il pallone tra le linee, con un passaggio verticale filtrante, girarsi e avere davanti a sé tre o quattro possibili soluzioni.
È probabilmente il giocatore più bravo al mondo nel farsi trovare nella cosiddetta “zona luce”, ma deve essere messo nelle condizioni di farlo attraverso una manovra capace di svilupparsi anche centralmente. De Bruyne sa sfruttare questa situazione con passaggi chiave, assist decisivi e anche con i suoi inserimenti per arrivare alla conclusione.
La sua qualità gli permette infatti di inserirsi, verticalizzare oppure allargare il gioco al momento giusto, creando le condizioni per innescare l’esterno. Quest’ultimo può poi chiudere l’azione con un gol o con un assist vincente, soprattutto quando l’area viene riempita adeguatamente grazie a questo tipo di sviluppo offensivo".