De Laurentiis in conferenza: "Conte? Se domani mi conferma che il dado è tratto, ci muoveremo per la soluzione migliore. Dobbiamo rispettare budget e non possiamo andare oltre. Senza infortuni avresti rivinto di nuovo"

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De Laurentiis in conferenza: Conte? Se domani mi conferma che il dado è tratto, ci muoveremo per la soluzione migliore. Dobbiamo rispettare budget e non possiamo andare oltre. Senza infortuni avresti rivinto di nuovo

Ultime notizie Napoli - Gentili spettatrici e spettatori di CalcioNapoli24, vi diamo il benvenuto alla conferenza stampa post-partita di Napoli-Udinese di Serie A con le dichiarazioni live del presidente Aurelio De Laurentiis al termine della gara, in compagnia dell'allenatore Antonio Conte.

Napoli-Udinese: conferenza De Laurentiis con Conte

Di seguito in conferenza stampa del presidente Aurelio De Laurentiis dopo il risultato finale di Napoli-Udinese. Queste le sue dichiarazioni dalla sala stampa dello stadio Maradona di Napoli.

"Dopo Bologna-Napoli può capitare a tutti di avere un momento di forte delusione, probabilmente Conte aveva detto che forse era una piazza che pretendeva troppo da lui, bravissimo ma non poteva fare i miracoli. Lo pregai di prendersi otto giorni sabbatici, gli dissi di stare tranquillo e a casa per riposarsi, doveva creare una barriera con il proprio cervello. Un mese fa mi ha chiamato e mi ha detto 'possiamo incontrarci?'. Caro Aurelio siamo amici, lo siamo dai tempi delle Maldive quindici anni fa. Gli chiedevo sempre di un nutrizionista, quando è venuto mi sono portato questa persona, un consigliere. I cicli finiscono anche anticipatamente, questa è casa tua ma se non ti senti più sereno, non col Napoli o con la città ma con una modalità di campionato che il Napoli ti costringe a fare in un certo modo, perchè non è il PSG o il Real o il Barcellona o le squadre inglesi o il Bayern, è chiaro che dobbiamo rispettare determinati budget e non possiamo andare oltre.

Il campionato italiano non è così straordinario, la qualità del gioco è andata molto giù, ci sono le complicazioni di Federcalcio e classe arbitrale, ci sono procuratori che vogliono sempre dire la loro non si sa per quale motivo e il governo non mette un tappo, dicendo 'care società di calcio ma perchè non fate voi da procuratori?'. Poi ci si mette il ministro dello Sport che crea casino per le giovanili, poi il ministro Giorgetti che sulla sua scrivania ha la maglia del Southampton, cosa gliene frega del calcio italiano? Il governo italiano da decenni è così miope da disattendere 28 milioni di elettori? Che idiozia, i politici poi rompono le scatole per venire a vedere le partite, per fare loro stessi gli allenatori: è straordinario.

Vorrei dire altre due cose: non avere la totalità della condivisione è qualcosa di puramente italiano, sono stati capaci di dire che Ancelotti era bollito, senza infortuni avresti rivinto di nuovo e te lo dico io. Due anni fantastici, diamo positività.

Conte ed io ci siamo incontrati, questa è casa tua.

La Nazionale è un problema di Malagò, ma è sempre capace di tirare fuori il coniglio dal cappello.

Andrò con Conte a vedere i Campionati del Mondo a Los Angeles.

Il futuro del Napoli? Adesso calma, volevamo aspettare questo momento perchè ci si poteva sempre ripensare. Se domani mi conferma che il dado è tratto, ci muoveremo per la soluzione migliore. Tenete presente che abbiamo trenta calciatori capaci, con pochi nuovi innesti la squadra sarà estremamente competitiva anche rispetto ai nostri competitors.

Il problema non è cosa farà il Napoli, ho detto a Giovannino Malagò che si è preso una bella gatta da pelare, rifondare il calcio. Il problema è nei rapporti perchè la Lega Serie A foraggia il calcio e magari un giorno per facilitare la Federazione può uscire come la Premier League. Lotito all'epoca controllava i voti della B, il paracadute è qualcosa di maledetto: perchè dobbiamo fare un campionato a sinistra e un campionato a destra in classifica? Non funziona, se vieni con un gruppo di grande fisicità che rischia di spaccare le ossa ai miei calciatori, a me mica sta tanto bene. Se vieni in A dalla B e pensi che investendo 10-15 puoi competere, in realtà rompi solo le scatole e magari rischi pure di perdere. Guardate il campionato inglese, i livelli sono estremamente alti. Molto spesso l'Arsenal che era settima-ottava forza quest'anno ha vinto. Ci sono piccole squadre che hanno vinto il campionato ed investono parecchi milioni nel mercato. Il Governo inglese diede un miliardo e mezzo di sterline all'Arsenal per poter costruire lo stadio, qui sorrido quando leggo le cifre degli stadi di Milano e Roma. Gli hanno dato il permesso di costruire edilizia urbana nel centro di Londra, con questa forza dopo Wenger sono arrivati anche settimi e sesti: il signore che ha vinto, Arteta, ci ha messo tre-quattro anni e se lo sono potuti permettere perchè avevano questa cifra da parte.

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