Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da Calcio Napoli 24:
“Per noi il Trentino è una terra fertilissima. Ci sono grandi amici soprattutto del Napoli. E’ un posto che raduna anche i napoletani del Nord Europa. E’ un appuntamento da ben 9 anni, non se ne può più fare a meno. Cercheremo di fare un torneo per i giovanissimi dai 7 ai 14 anni dalle 9 alle 19 i bambini si sfideranno.
Ho sempre rifiutato tutte le offerte milionarie per andare in Canada, America, Australia, Asia. Secondo me è fondamentale avere tre settimane di tranquillità. Anche Ancelotti lo ha confermato. Dopo il ritiro avremo una serie di partite amichevoli da affrontare. Poi ancora una settimana di lavoro in cui metteremo benzina.
Il Napoli è sempre sul pezzo. Per un allenatore che deve sperimentare tutti i calciatori che ha per infortuni vari, ora Ancelotti ha un concreto e sapiente consuntivo di tutte le capacità professionali di ciascun calciatore.
Abbiamo scelto ragazzi straordinari funzionali alle nostre esigenze. Anche chi è in prestito, come al Parma, stanno dando risultati notevoli. Vincere i campionati è difficilissimo. Avere tutti quei punti dall’Inter non è cosa così semplice, gli altri non stanno pettinando le bambole. Si organizzano, acquistano. Sono potenzialmente fortissimi sul piano economico e fanno dei numeri allo stadio superiori a quelli del Napoli. Noi abbiamo fiducia nelle nostre possibilità. Continuo ad investire, visto che da tre anni chiudo in rosso. Ma non me ne pento.
Da quanti anni ci teniamo Insigne, Hamsik, Albiol… Non viviamo di rivendite immediate. Cerchiamo di dare il massimo della potenzialità nel rispetto dei tifosi, anche perchè ci piace vincere. Io ho sempre vinto nella mia vita. Non è facile arrivare secondi. Mi dispiace che il tifoso non si renda conto che, vincere è importantissimo, ma per una squadra che dal 1926 ha vinto solo due scudetti guardare avanti con rispettabilità è notevole. Siamo da nove anni in Europa, ci siamo inventati un allenatore come Sarri. Oggi allena in Inghilterra. Abbiamo portato Benitez, Ancelotti. Ci stiamo comportando come se fossimo il Real Madrid o il Barcellona. Nello sport si vince e non si vince.
L’Italia è un paese in cui la liceità è cosa rara. Non voglio seminare sospetto, ma non sono io che lo faccio. E’ tutto un complesso calcistico che non è stato risettato.
Su Hamsik: me l’hanno chiesto da Milan, Inter e Juventus. Poi alla fine conta anche la sua volontà. Credo che Hamsik sia un fedelissimo azzurro. Non deve dimostrare più niente a nessuno. Vedremo come andranno avanti le cose, se vuole andare lo asseconderemo. Non farò come in passato. E’ lui che decide”