Davide Ancelotti guarda avanti, tra il sogno Mondiale con il Brasile e la voglia di iniziare una carriera da primo allenatore. In un’intervista rilasciata al podcast “La Tripletta” della Gazzetta dello Sport, il figlio di Carlo ha ripercorso le tappe della sua crescita accanto al padre, lasciando però intendere di sentirsi ormai pronto per una grande occasione in autonomia.
Dopo l’esperienza al Botafogo e il ritorno nello staff del Brasile in vista del Mondiale, Davide Ancelotti non nasconde le proprie ambizioni. “Dopo la Coppa del Mondo potrei ricominciare da solo, ho già delle proposte”, ha spiegato il classe 1989, lasciando aperta la porta a una nuova avventura già nei prossimi mesi.
Nel corso della chiacchierata, Ancelotti junior ha ricordato anche gli anni trascorsi al fianco del padre tra Paris Saint-Germain e Real Madrid, svelando alcuni retroscena sui grandi campioni allenati. Tra questi Cristiano Ronaldo: “Quando nel 2014 vinse il Pallone d’oro, si concesse una flute di champagne. Al primo allenamento utile chiese una sessione extra per smaltirla”.
Poi l’elogio a due simboli del Real: “Kroos e Modric”, definiti i giocatori più forti allenati nella sua esperienza madrilena. Sul centrocampista croato ha aggiunto: “Prima di firmare con il Milan ci ha chiamato per alcuni consigli”.
Inevitabile anche il riferimento ai colori rossoneri. Davide Ancelotti ha infatti confermato il suo legame con il club milanese: “Prima di intraprendere questa carriera ero milanista in campo e nella vita”. E ancora: “Mi piacerebbe molto allenare il Milan come mio padre e mi sento anche pronto per farlo”.
Per il momento, però, la priorità resta il Brasile e il Mondiale negli Stati Uniti. Ancelotti ha sottolineato l’entusiasmo respirato nel Paese verdeoro: “La passione che ho visto in Brasile è incredibile”. Sul possibile ritorno di Neymar, inserito tra i preconvocati, ha spiegato: “Se è in questa lista è perché la sua condizione fisica sta migliorando”.