Ultime notizie - Durante la trasmissione âSalite sulla Giostraâ su StileTv, Marco De Marchi, ex calciatore del Bologna e intermediario di Dallinga, ha offerto una panoramica approfondita sul momento della squadra rossoblù e sulle prospettive del giovane attaccante.
De Marchi sottolinea come il Bologna abbia raggiunto stabilmente livelli importanti nel calcio italiano: «Il Bologna si è consacrato ad alti livelli. Il presidente Saputo disse che avrebbe riportato la squadra in alto, ed è stato di parola. Ci sono stati momenti difficili, ma oggi con Sartori, Di Vaio e gli allenatori che si sono succeduti, è arrivato a competere con i club più importanti in Italia». Lâentusiasmo che si respira tra i tifosi e la solidità della struttura societaria rendono la squadra un avversario temibile: «Il Bologna ha un modo di giocare asfissiante, ed è difficile che perda la testa dopo un gol subito. Ha una tenuta fisica importante».
De Marchi ripercorre anche alcuni ricordi personali: «Il Napoli vinse uno scudetto contro il Bologna, ed ebbi la fortuna di comparire nel tabellino dei marcatori. Quando ci giocavo contro sembrava di essere in un flipper: loro avevano tecnica elevata e intensità incredibile».
Sulla crescita di Dallinga, De Marchi evidenzia la continuità come chiave del suo sviluppo: «à un giocatore che conosco da tantissimo tempo. In Serie B olandese fece 36 gol, poi 37 in due stagioni in Ligue 1. Oggi ha fatto un salto di qualità al Bologna, sia a livello nazionale che internazionale». Il gol segnato contro il Napoli è, secondo lui, una dimostrazione della qualità tecnica del giocatore: «Riesce a farsi valere in area di rigore, gli manca forse quella continuità che permette una crescita esponenziale».
De Marchi chiude con uno sguardo al futuro: «Il mondo del calcio è imprevedibile. Lui ha riscosso interesse da molte squadre europee, ma il Bologna ha dichiarato di voler chiudere la porta. Al momento non ci sono presupposti per un trasferimento, Dallinga è felice e la società è contenta di averlo».
Infine, lâex calciatore evidenzia come la mentalità e la solidità del Bologna rendano la squadra un avversario scomodo, sottolineando lâimportanza della gestione tattica di Conte per affrontare la finale di Supercoppa: «Mi aspetto una bella partita perché il Bologna gioca a viso aperto, ma Conte studierà tutti i modi per portare a casa questo trofeo».