Ultimissime Calcio Napoli - Il tema dei calendari congestionati continua a dividere il mondo del calcio italiano, ma non tutti sono disposti a giustificare le lamentele degli allenatori. Gaetano D’Agostino, intervenuto a Cronache di Spogliatoio, ha scelto una linea dura, puntando il dito contro quella che definisce una narrazione sterile e poco costruttiva, con Antonio Conte tra i destinatari delle sue frecciate.
Secondo l’ex centrocampista, il problema non risiede tanto nel numero di partite quanto nella capacità di gestione. «Ci lamentiamo sempre a fatto compiuto. Le soluzioni le devono trovare loro. Prendono 8 milioni di euro l’anno, non parlo solo di Conte: trovate le soluzioni», ha affermato D’Agostino, criticando una mentalità che a suo dire frena la crescita del sistema. «In Inghilterra giocano 180 partite da quindici anni, vanno a 200 all’ora e vincono. Noi siamo vent’anni indietro e continuiamo a lamentarci senza costruire».
Nel suo intervento, D’Agostino ha indicato una strada alternativa, fondata sul coraggio di valorizzare i giovani. L’esempio virtuoso arriva dall’Inter di Cristian Chivu, capace di sfruttare le competizioni minori per dare spazio ai ragazzi del vivaio. «Fai giocare i Primavera in Coppa Italia, come ha fatto Chivu: riposi due quinti e fai esprimere i giovani».
Da qui il riferimento diretto al Napoli e al caso Vergara, esploso solo a emergenza conclamata. «Adesso è esploso Vergara, ma se a Napoli fossero stati al completo non avrebbe giocato nemmeno a nascondino»