Il direttore di Sportitalia, Michele Criscitiello, nel suo consueto editoriale di mezzanotte di fine settimana ha affrontato il tema della crisi di risultati della SSC Napoli in questa prima parte di stagione
Il Napoli non funziona ma le colpe non sono solo di Allegri. Anzi. Partiamo dalla colpa principale di Max. Mai accettare una squadra dopo che quella squadra è stata guidata per due anni da Antonio Conte. O chiedi una rivoluzione della rosa oppure diventa difficile dare una svolta immediata.
Il Problema è un altro. Ripartiamo dalla frase di Antonio Conte: non accompagnerò un morto. Conte aveva capito, chiamatelo scemo, che questo Napoli era arrivato al limite delle proprie potenzialità. Puoi vincere un anno, puoi creare un mini ciclo ma la società deve andare di pari passo nella crescita del progetto tecnico. Il Napoli, come dice Demme, non si è mai evoluto e nel 2026 stadio e strutture sono la base del progetto. Non sono valori aggiunti. Al Napoli è mancata la base per creare una grande società. Centro sportivo assente, stadio fatiscente, settore giovanile inesistente e scarsa programmazione.
Hai vinto perché hai costruito quasi sempre delle belle squadre. Complimenti. De Laurentiis ha fatto quello che molti non hanno saputo fare a Milano, Roma e Torino. Questo gli va riconosciuto. Però, per un imprenditore come lui, non è accettabile non aver creato un vero valore attorno al valore tecnico.Allegri oggi soffre per aver accettato una squadra a fine ciclo. Ha avuto fretta di ripartire e oggi ne paga le conseguenze. In questo caso il cambio di allenatore servirebbe a poco. Bisogna provare ad arrivare tra le prime 4 (dura) e fare bella figura in Champions League (dura). Chiamasi anno di transizione. Allegri può essere l’uomo giusto per la transizione a patto che i tifosi capiscano che quest’anno non si vince nulla e i proclami non servono. Bisogna guardare in faccia alla realtà. Allegri parte sempre a rilento anche se a Napoli queste partenze non te le perdonano. Giustamente.