Criscitiello: "La colpa dell'addio di Sarri è di De Laurentiis, ma quando Maurizio ha deciso di non tollerarlo più tutto si è rotto"

Le Interviste fonte : di Michele Criscitiello per Tuttomercatoweb.com
Criscitiello: La colpa dell'addio di Sarri è di De Laurentiis, ma quando Maurizio ha deciso di non tollerarlo più tutto si è rotto

Dirlo dopo questo week end è troppo facile ma un passaggio lo avevamo già fatto. Il divorzio estivo tra il Napoli e Maurizio Sarri è stato un flop per tutti. Quando le cose vanno bene e un allenatore trova l'habitat ideale bisognerebbe fare di tutto per andare avanti il più possibile. Le colpe principali sono di De Laurentiis che ha voluto far finire il matrimonio e credeva di poter prendere un allenatore più rinomato sulla piazza per provare a ripetere le recenti imprese. Non si può considerare negativa la stagione del Napoli, anzi, ma la sensazione è che la società partenopea sia una eterna incompiuta. Sfiorato il miracolo dello scorso anno, la sensazione è che a De Laurentiis vada bene così e ha preferito ampliare maggiormente il suo business nel calcio (comprando il Bari) piuttosto che inseguire un sogno di un popolo intero. Lo scudetto lontano anni luce, non essere mai stato in corsa per il titolo ed essere stato eliminato dalla fase a gironi di Champions League, sicuramente, non renderanno magica la prima annata di Ancelotti. Carletto può farci poco, perché la squadra è troppo più indietro rispetto alla Juventus ma chi si aspettava che avesse la bacchetta magica è rimasto deluso. Non esistono allenatori con la bacchetta magica ma esistono allenatori che, in un posto piuttosto che in un altro, riescono ad incidere maggiormente. Era il caso di Sarri ed è per questo che il feeling doveva continuare. La Premier non è Napoli e, forse, per incidere in Inghilterra serve qualcosa di diverso. Sarri ha fatto bene il primo periodo, adesso, rischia addirittura l'esonero dopo i 6 gol di Manchester. Che Sarri sia un fenomeno lo dimostra il recente passato ma in blues qualcosa non sta andando per il verso giusto. Napoli, Sarri e Giuntoli... il mix era perfetto ma quando l'allenatore toscano ha deciso di non tollerare più il suo Presidente tutto si è rotto.

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