Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport, ha parlato ai microfoni di Ne Parliamo il Lunedì, in onda su Canale Otto. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: "In un Paese normale, il presidente degli arbitri, dopo l'errore di Calvanese e di tutti quelli come lui che non vogliono la tecnologia, avrebbe dovuto chiedere scusa e ribadire un principio: non si torna indietro con la VAR, che piaccia o meno ad alcuni arbitri incapaci e presuntuosi, che vediamo ogni domenica. Con la tecnologia si diminuiscono gli errori. Il fatto che si userà stasera nella più antica competizione del Mondo, la F.A. Cup, nonché in Francia ed in Spagna, la dice lungo. La categoria arbitrale sta facendo quello che vuole approfittando del vuoto della presidenza. Toca ai vertici della categoria arbitrale dare delle linee guida. Se Rizzoli dica che bisogna sempre consultare lo schermo, nel dubbio, le cose cambierebbero. Il problema è che gli arbitri sanno benissimo che la tecnologia riduce la loro possibilità di incidere il loro peso sulla partita, per questo deve partire da loro, da Rizzoli e gli altri. Si parla di un Var al Mondiale, gli arbitri devono sottostare a questa decisione, mettendo da parte la loro presunzione. Se esaminiamo gli arbitri, sorge il problema. I vertici arbitrali non possono permettersi di stare zitti, ma chi si crede di essere Nicchi quando dice che lui non deve rispondere a nessuno? Il signor Giulini ha costruito uno stadio e ne farà un altro. Se il Caglairi dovesse retrocedere per un punto ed un errore arbitrale, chi lo risarcisce? Abbiamo la Nazionale fuori dal Mondiale, un Presidente che ha dato le dimissioni e che dovrebbe trovare un nuovo Presidente ma non riesce a farlo. In questo vuoto di potere, gli arbitri fanno quell che vogliono. E' tutta una questione arbitrale, perché è vero che la Juventus ha beneficiato dell'errore a Cagliari, ma in altre situazioni è anche stata danneggiata, proprio dal Var".