Lâeditorialista di Repubblica Antonio Corbo ha commentato il mercato del Napoli e la stagione di Lucca a Radio Marte, nel corso di Forza Napoli Sempre. Secondo Corbo, lâattaccante non ha reso al meglio, ma gran parte delle responsabilità non sono sue: una combinazione di sfortuna, scelte tecniche e infortuni ha condizionato il suo percorso in azzurro.
«Lucca non è giudicabile perché tra Lucca e il Napoli câè stata una reciproca sfortuna: è venuto a Napoli, in una squadra che non ha voluto valorizzarlo e che, infortunatosi Lukaku, ha preso in fretta e furia Hojlund, che è cresciuto subito», ha spiegato Corbo. Secondo lâeditorialista, questo conferma le criticità del mercato estivo, definito «pasticciato e confuso fin da subito».
«Bisognava comprare un erede di Kvaratskhelia: con i 75 milioni bisognava investire su un calciatore da 15 gol in su. Servivano anche i sostituti di Anguissa e Di Lorenzo, che non sono mai arrivati», ha aggiunto. Lang e Lucca, acquistati su indicazione di Conte, secondo Corbo hanno trovato un ambiente poco favorevole: «Immagino un Lucca che non vede lâora di andare via, perché avrà alcune responsabilità ma non è stato messo sempre in condizione di esprimersi al meglio».
Corbo sottolinea poi il peso degli infortuni: «Spesso rivelano qualche difetto nella preparazione. Forse la preparazione è stata un tantino pesante, con carichi di lavoro forzati». La soluzione, a suo avviso, passa anche da un mercato serio: «Nonostante i tanti acquisti degli ultimi tre anni, il Napoli continua a fondarsi sulla vecchia intelaiatura».
Lâeditorialista conclude osservando il ruolo di Conte: «à stato un grande allenatore nel modificare lo schema tattico a causa degli infortuni, ma ora i nodi di un mercato fatto male vengono a galla»