A Kiss Kiss Napoli, durante Radio Goal, è intervenuto Antonio Corbo, giornalista di Repubblica:
"Chi scarica l'attenzione sugli arbitri non è un allenatore da grandi squadre, anche se Mancini, a mio avviso, per bravura è paragonabile a Lippi. L'Inter al San Paolo ha giocato in dieci non per colpa dell'arbitro, ma perchè in campo c'era Icardi. Schierarlo è stato un errore, l'argentino è una specie di alieno: non cerca i compagni, non accorcia, si comporta come un centravanti della preistoria. Scudetto? Il Napoli ha il diritto di sognare e il dovere lottare, ma non dipende solo da lui. Per riuscirci, devono essere soddisfatti due punti: 1) sospendere, come fatto, ogni discorso legato al contratto di Sarri rimandando il tutto alla prossima Primavera con la speranza di aprire un lungo ciclo; bloccare subito Higuain per evitare che un club inglese possa presentare un'offerta clamorosa, giacchè il 10 dicembre il Pipita compirà 28 anni e potrà trattare con società estere lasciando il Napoli con un indennizzo che, in base alle normative e i parametri FIFA, dovrebbe aggirarsi intorno ai 40 milioni. Secondo le mie informazioni, però, il Pipita ha davvero voglia di rimanere e a tal proposito c'è un retroscena: Gonzalo sta giocando una partita invisibile in Argentina, un confronto da lontano, a distanza, con Maradona, perchè vuole dimostrare al Napoli che ha superato Diego nella città che lo ha amato di più. Una giusta ambizione, ammirevole, lodevole, è un motivo personale. Per trattenerlo, però, bisogna dargli quattrini; occorre che il Napoli studi un pacchetto di sponsor con i diritti d'immagine e siano dati più soldi a Higuain, per evitare che li percepisca da club più ricchi ma non per questo importanti come il Napoli".