Antonio Corbo, giornalista sportivo, ha parlato ai microfoni di Ne Parliamo Lunedì, in onda su Canale 8. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
“Non è possibile che una squadra faccia malissimo due partite e poi dopo diventa una squadra tagliente come quella vista con la Samp. Ancelotti non può essere bravo un giorno sì e l’altro no. Per me c’è stato l’effetto-Allan, tra i giocatori tutti lo hanno sentito. Allan era visto dai compagni come quello che in pratica era andato via, Ancelotti lo ha forzato a stare in mezzo al campo con gli altri ogni giorni. Così i giocatori con gli altri agenti hanno portato delle offerta, Insigne ha fatto arrivare un’offerta da 70 milioni del Liverpool per Insigne e De Laurentiis ha rifiutato. Hamsik è onestamente cristallino, come giocatore ha dato poco a se stesso, molto al pubblico e così così alla squadra. Mi è sembrato la metafora del Napoli, che fa 90 punti ma non vince nulla. Purtroppo però il danaro ha messo tutti d’accordo. De Laurentiis ha fatto capire ad Hamsik che giocava poco e che poteva andare in Cina per guadagnare subito 9 milioni di euro annui. Dalian è la città più a nord della Cina, l’aria è pesantissima e c’è una raffineria enorme, l’aria è poco respirabile. Tanto è vero che Hamsik i figli li ha mandati a vivere in Slovacchia. Io comunque sono preoccupato per il calcio italiano, c’è un’invasione dell’oriente nel calcio, i cinesi ci stanno rubando il calcio ed i sogni. Tu accendi la TV e sulla divise ci sono i nomi in cinese, è un momento difficilissimo. Il Napoli ora è meno forte o più forte? E’ meno forte ovviamente. Insigne la nuova bandiera del Napoli? Non so se voglia restare, ma io ho un dubbio: se ha 4 anni di contratto, perché cambiare procuratore mettendo Raiola? Ed ha preso pure il fratello. San Paolo vuoto? La gente era annoiata dopo la doppia sconfitta e poi siamo in crisi, a Napoli lo stipendio medio di un napoletano è la metà di uno di Milano”.