Antonio Corbo ha rilasciato alcune dichiarazioni alla trasmissione "CalcioNapoli24 Live" in onda su CN24 TV: âCredo non sempre ci siano stati rapporti di assoluta coerenza e sintonia. Conoscendo Conte il quale vuole essere sempre al centro di tutto e vuole decidere su tutto, credo che abbia insistito o accelerato il rientro di qualche giocatore. Credo che questa riorganizzazione possa essere un ottimo tema nellâincontro tra lui e De Laurentiis, però certe insofferenze dopo gli infortuni mi hanno fatto capire che Conte, questa è un mia ipotesi, vuole sempre il massimo anche dai calciatori che sono in infermeria. Per capirci, è un poâ quando portiamo le camicie in lavanderia e ci dicono di ritirarle sabato mentre noi spingiamo per averle il giovedì. Conte sperava di vedere al meglio i calciatori subito ed al meglio, ma aveva insofferenze delle convalescenze molto lunghe. Ci sono tante cose da discutere, credo sia preminente il discorso economico. Se vuole restare, il contratto è lì. Il Napoli non è più nelle condizioni di spendere 300 milioni in un biennio per fare arrivare 24-25 giocatori. Le plusvalenze nel bilancio del Napoli rappresentano il 21% dei ricavi, quindi il club non può rinunciarci. Bisogna tornare al passato prendendo calciatori di prospettiva per poi rivenderli. I conti dicono che bisogna tornare a quella tradizioneâ.
Il giornalista di Repubblica ha poi aggiunto: âLâultima partita del Napoli è stata pessima, la stagione è stata mediocre ma Conte resta un ottimo allenatore che sa motivare la squadra e metterla bene. In campo. Credo sia lâunico allenatore che quando arriva incrementa il valore, è un martello, è un allenatore di primo piano. I suoi metodi rigidi portano allâusura dei rapporti interni. Squadra a fine ciclo? Il nuovo Napoli è in Vergara e Alisson, questo finale di stagione era loro. Oggi il club deve capire come reimpostare la squadra e capire quanto valgono questi giovani. Lukaku? Ha avuto molti motivi per essere deluso, ma ha avuto una caduta dal punto di vista comportamentale che giustificano la reazione della società che è stata giustamente severa".