Antonio Conte è stato l'artefice principale del 4o scudetto del Napoli, portando gli azzurri a vincere uno scudetto forse insperato. Ma la sua metodologia di lavoro resta al centro del dibattito, a Napoli e non solo.
Frose anche per questo Ashley Young (ex giocatore del tecnico ai tempi dell’Inter), ha parlato degli allenamenti di Antonio Conte nel corso del podcast High Performance:
“Ricordo che se avevamo perso una partita, rivivevamo l’intera partita. Ogni paio di minuti fermava il video e chiedeva: ‘Perché hai fatto questo? Perché hai fatto quello?’. Eravamo nella sala riunioni per tre ore e mezza. Come giocatori, la nostra capacità di concentrazione è probabilmente di circa dieci minuti. Dopo di che, cominci a perdere l’attenzione delle persone. C’erano giocatori che si addormentavano davvero durante le riunioni. Se hai questo per un lungo periodo, diventa troppo. Poi iniziano a venire gli infortuni, lo staff è sotto una pressione enorme, le famiglie non li vedono, e penso che sia uno dei motivi per cui Conte raramente resta più di un paio d’anni in un club”.
Ashley Young ha poi concluso parlando dei benefici dei suoi allenamenti.
“C’erano diversi giocatori esperti che erano lì da tempo e avrebbero voluto affrontarlo per dirgliene quattro; alla fine lo hanno fatto, e sono stati gli stessi che sono stati fatti fuori poco dopo. Allenamenti? Per me era una follia, ma penso sia proprio questo che mi ha dato la longevità per continuare a giocare fino a 40 anni, l’età a cui sono arrivato prima di decidere di ritirarmi”.