Conte in conferenza: "Un mese fa ho detto a De Laurentiis che il mio percorso qui stava per terminare. Non sono riuscito a compattarvi! Scudetto senza infortuni? Non sono d'accordo. Nazionale? Chiacchiere, per ora non ho niente"

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Conte in conferenza: Un mese fa ho detto a De Laurentiis che il mio percorso qui stava per terminare. Non sono riuscito a compattarvi! Scudetto senza infortuni? Non sono d'accordo. Nazionale? Chiacchiere, per ora non ho niente

Ultime notizie Napoli - Gentili spettatrici e spettatori di CalcioNapoli24, vi diamo il benvenuto alla conferenza stampa post-partita di Napoli-Udinese di Serie A con le dichiarazioni live dell'allenatore Antonio Conte al termine della gara, in compagnia del presidente Aurelio De Laurentiis.

Napoli-Udinese: conferenza Conte con De Laurentiis

Di seguito in conferenza stampa dell'allenatore Antonio Conte dopo il risultato finale di Napoli-Udinese. Queste le sue dichiarazioni dalla sala stampa dello stadio Maradona di Napoli.

"Dopo Bologna quello che ho avvertito e che ho denunciato a livello giornalistico è che c’erano situazioni che non mi piacevano. Bisogna avere le palle di dirle le cose. Non ho mai fatto campionati anonimi e mai lo farò. Mai penserò di accompagnare il famoso morto. Ero pronto a farmi da parte. Qualche innesto della campagna acquisti non è entrato in sintonia col vecchio gruppo e si erano create dinamiche molto difficili. Era giusto denunciare e prendersi le responsabilità. Poi ho avuto la fortuna di incontrare un gruppo con cui ho parlato chiaro. Ci sono dei momenti per essere giusti e veri e parlare a quattro occhi. Ci siamo chiariti ed eravamo tutti sulla stessa barca. Siamo ripartiti. Un mese fa ho chiamato il presidente, non ho chiesto nulla e non ho voluto sapere niente del progetto. Un mese fa ho detto “Ho percepito che il mio percorso qui sta per terminare”. Non è che ridimensionamento o cambi di programma, non mi interessava sapere niente. La decisione era stata presa da parte mia. Perché l’ho presa? Sul Napoli ho fallito in una cosa, non sono riuscito a compattarvi. Se non si porta compattezza diventa difficile combattere contro le altre. Ho visti tanti veleni, tanta zizzania contro me e i calciatori.

Quelli che spargono veleno sono dei falliti, Napoli non ha bisogno dei falliti. Napoli non ha bisogno di questo, ha bisogno di gente seria che ha voglia di voler bene alla squadra, come il tifoso che paga il biglietto. Queste persone dovrebbero allontanarsi da Napoli, sono negative e nocive. Ho fallito su questo punto di vista, era fondamentale per me per cercare di lottare ancora per grandi traguardi contro Juventus,. Milan e Inter. Quando le cose non posso cambiarle, mi dispiace. Ci ho messo la faccia su tutto. Da parte mia c’è la soddisfazione, l’onore e il prestigio di aver allenato Napoli. Ringrazio il presidente, ho vissuto Napoli in maniera intensa e passionale. Il tifoso napoletano mi ha capito e questo mi interessa. C’è la critica costruttiva ed è giusto. Il problema è che in questi due anni, anche l’anno scorso… Ancelotti bollito? Ancelotti comunque non ha vinto.

Scudetto senza infortuni? Bisogna dare i meriti all'Inter, ha meritato di vincere. Non sta scritto da nessuno parte... Appigliarsi a queste cose è da... non mi piace. Bisogna riconoscere la vittoria degli altri e avere rispetto. L'Inter ha meritato, con gli infortuni e senza. Sono stati due anni fantastici per me, sono un del fare io. Siamo positivi, sto spiegando... Mi auguro che in futuro questa cosa possa dare la spinta ai falliti di non massacrare il Napoli per like. Il gruppo era traumatizzato dopo quell'anno, so io che ho dovuto fare per metterli a posto a livello psicologico. Giusto che Napoli continui a combattere per grandi traguardi. Ringrazio il presidente, è stata un'esperienza stupenda. Sarò sempre fiero ed orgoglioso. 

Ci siamo incontrati un mese fa, è stata una cosa veloce. Il presidente mi ha detto "Se ci ripensi fino all'ultimo giorno sarò a tua disposizione". Vanno dette le cose. Il presidente non mi ha spinto a fare un qualcosa, era una mia decisione. "Fino all'ultimo se ci ripenserai sappi che qui è casa tua", questo mi ha detto. Resterà una grande amicizia con lui e la famiglia. 

Nazionale e futuro? Si parla di chiacchiere, punto e basta. La Nazionale? Io ricordo benissimo cosa ho detto sulla Nazionale. Ho detto che se fossi il presidente della FIGC tra i candidati sicuramente ci metterei Conte, anche perché l'ho già fatto quel mestiere. Ancora manca il presidente federale, si è fatto anche il nome di Guardiola. Ma è pronta la FIGC ad avere un top allenatore? Significa avere onere e onori. In questo momento c'è niente, non so se ci sarà in futuro. Se la Nazionale vuole togliersi dalle problematiche... Si fa troppo facilmente così. Il mio consiglio è di prendere Guardiola, ma ci sono i fondi per farlo? Sono il primo a dire prendiamo lui. Non ho niente. Tutte le panchine sono riempite, non è questa la questione. Toglietevelo dalla testa, posso stare a riposarmi e vengo a trovare Aurelio a Los Angeles perché mi ha invitato.

L'Arsenal è la squadra che ha investito di più in questi ultimi otto anni. È arrivata tante volte secondo, è un top club. 

Io voglio salutare tutti, vado a casa e vi ringrazio tutti. Volevo stare col presidente per fare questa conferenza. L'importante è che si sia capito quello che si doveva capire

Come giudico l’avventura rispetto alle aspettative iniziali? Accettando di venire a Napoli pensavo di accettare una situazione dove me la sarei potuta godere a livello di risultato e invece mi sono reso conto fin da subito che comunque la mia persona sposta. Sposta le ambizioni, sposta i parametri, le aspettative. Io sono arrivato dopo un decimo posto e si è iniziato a dire che dovevamo vincere lo scudetto perché non giocavamo le coppe. Abbiamo vinto lo scudetto e quest’anno c’era la pressione di vincere la Champions… Pensavo di potermela godere di più, invece in questi casi devi sopravvivere. Solo in un modo sopravvivi, vincendo o portando la squadra a livelli alti. L’ho fatto per due anni, mi ha tolto tante energie. Sono contento di quello fatto tutti insieme, si è fatto qualcosa di importante e storico come ai tempi di Maradona. L’augurio per il Napoli è di ripetere bienni come questi. Lo faccio soprattutto per i tifosi che meritano queste soddisfazioni.

Il giorno più bello è stato quando abbiamo vinto lo scudetto, in campo e quando abbiamo festeggiato con i tifosi. Vedere quello che hanno fatto e come ci hanno festeggiato è stato qualcosa di incredibile. Nella mia carriera ho vinto qualcosa, ma non è mai stato festeggiato in questo maniera incredibile. Lo porterò sempre nel cuore. Napoli ha bisogno di compattezza dell’ambiente e di gente che vuole bene al Napoli veramente e non per interessi personali.

Il momento più brutto? Sicuramente Bologna. Non è stato un bel momento. Per una persona che gestisce il gruppo, vedere dopo un anno che tutto può andare in frantumi non è stato bello. C’erano solo due strade da scegliere, o fare lo scemo e far finta di niente oppure alzare il problema, sollevarlo e affrontarlo come fatto. Compatti con i ragazzi siamo arrivati fino alla fine, arrivando secondi. Annata veramente complessa, ma non me l’aspettavo cos’ì complessa. Essere riusciti ad arrivare vivi è motivo di orgoglio per tutti quanti. Napoli deve essere orgogliosa e contento di quello fatto da questi ragazzi. Vi ringrazio e vi lascio con il presidente".

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