Il futuro dello stadio Diego Armando Maradona torna al centro del dibattito a Napoli. A intervenire sulla questione è Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, che ha sottolineato la necessità di coinvolgere anche gli investitori privati nel percorso di riqualificazione dell'impianto sportivo di Fuorigrotta, senza lasciare tutto il peso economico sulle spalle del Comune.
Le dichiarazioni sono arrivate a margine del suo intervento alla tappa napoletana dell'evento Motore Italia, occasione nella quale Buonfiglio ha affrontato il tema delle strutture sportive e delle difficoltà legate alla loro gestione.
Secondo il presidente del Coni, il rilancio dello stadio Maradona richiede uno sforzo condiviso tra amministrazione pubblica e soggetti privati. Un investimento di questa portata, infatti, non dovrebbe gravare esclusivamente sulle casse comunali.
âSul Maradona devono investire anche i privati, non può spendere solo il Comuneâ, ha dichiarato Buonfiglio, evidenziando come le difficoltà legate agli impianti sportivi non riguardino soltanto Napoli, ma interessino numerose città italiane.
Il numero uno del Coni ha comunque riconosciuto il lavoro svolto dall'amministrazione comunale per sistemare e valorizzare il patrimonio impiantistico cittadino, sottolineando allo stesso tempo quanto sia complesso intervenire su strutture che necessitano di investimenti e programmazione.
Per Buonfiglio, però, non bastano gli interventi strutturali. La riqualificazione dello stadio deve essere accompagnata da una strategia di lungo periodo, capace di garantire risultati concreti e continuità nel tempo.
âà necessario non aspettarsi la bacchetta magica, serve un piano strategico poliennale, ma soprattutto bisogna individuare i bravi gestoriâ, ha spiegato il presidente del Coni.
Un passaggio importante riguarda proprio la gestione degli impianti sportivi: costruire o ristrutturare una struttura non è sufficiente se, successivamente, non viene amministrata in maniera efficace.
âGli impianti li puoi costruire, ma se poi non vengono gestiti bene, decadonoâ, ha concluso Buonfiglio.
Il messaggio rivolto a Napoli è dunque chiaro: per garantire un futuro al Maradona servono risorse, una programmazione pluriennale e un modello gestionale adeguato. Un percorso nel quale il coinvolgimento dei privati potrebbe rappresentare un elemento importante per sostenere gli investimenti e valorizzare uno degli impianti sportivi simbolo della città .