La crisi del Napoli e il futuro di Massimiliano Allegri finiscono al centro dell'editoriale di Paolo Condò sul Corriere della Sera. La settima giornata di campionato, disputata tra gli impegni europei, ha accentuato le difficoltà di diverse squadre e riacceso il dibattito sulla posizione di alcuni allenatori. Per il tecnico azzurro, però, la sfida contro il Bodo/Glimt assume un peso ancora maggiore: la Champions League può rappresentare un'occasione di rilancio oppure aprire una fase ancora più complicata.
Nel suo editoriale, Paolo Condò invita le società impegnate nelle coppe europee a non prendere decisioni affrettate sulle panchine, suggerendo di attendere la pausa per le Nazionali del 9 novembre. In una stagione già segnata da numerosi cambi di allenatore, secondo il giornalista serve prudenza prima di arrivare a conclusioni definitive. Il discorso cambia, tuttavia, quando si passa alla situazione di Allegri.Â
Allegri non ha capito che Conte sâera chiamato fuori dal Napoli perché considerava la rosa decotta («non accompagno un morto»), e così si ritrova in mano un garbuglio che può chiudere la sua carriera ad alto livello: dopo il ritorno infelice alla Juve e il crac finale al Milan, un esonero a Napoli ne segnerebbe il declino. Si parla di De Bruyne ma lâuomo che più gli manca oggi è Vergara in quanto sangue fresco, e destabilizzante, dentro a un inconcludente trantran. Il Bodo è pericoloso pure in trasferta e questa gara è un dentro o fuori.