In vista di Napoli-Como di domenica alle 18.00 allo stadio Maradona per la 2a giornata di Serie A, Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa. Il tecnico spagnolo si è pronunciato sui sorteggi Champions, sulla condizione fisica in quest'avvio di campionato e ovviamente sulla super sfida di Fuorigrotta che vedrà anche il debutto interno di Massimiliano Allegri.
Sulla Champions il tecnico spagnolo si è espresso così: "
"Si è trattato di un pomeriggio unico per l'intero ambiente del Como, la società e la tifoseria. Ora però occorre voltare pagina. Eravamo consapevoli che ci saremmo confrontati con gare di altissimo profilo, ma preferisco non concentrarmi troppo sulla Champions. Intendiamo goderci appieno questa avventura, senza andare oltre. Il nostro focus immediato deve andare alla sfida col Napoli per iniziare a raccogliere punti. Restano sensazioni bellissime e un bagaglio di esperienza enorme, ma la Serie A costituisce la nostra priorità assoluta per la stagione".
Sulla condizione atletica attuale:
"In questa fase serve grande senso di responsabilità da parte nostra. Al momento è irrealistico pretendere che l'intero gruppo viaggi con la medesima condizione. Confrontandomi con Vojvoda mi spiegava come all'Udinese i giorni di riposo siano pochissimi. Ciascun tecnico e preparatore adotta la propria linea metodologica. Il nostro obiettivo è mantenere l'equilibrio. Tutti dobbiamo farci trovare pronti, senza lasciarci condizionare dalla paura. Gli errori faranno parte del percorso, considerando che la rosa è estremamente giovane e da più parti mi si chiede di mantenere alto il livello.
Devo affidarmi alle mie intuizioni. Ciò che conta di più è che la finestra di mercato stia per chiudersi: spero sia l'ultima volta che mi ritrovo ad affrontare la preparazione estiva con 4 portieri in organico. Permangono diversi interrogativi, ma qui si è sempre scelto di mettere al primo posto l'aspetto umano e familiare. Ho cercato costantemente di agire così, anche se gestire chi resta sicuramente prosciuga moltissime energie. Da allenatore dovrei forse mostrare maggiore cinismo, ma parecchi ragazzi meritano assoluto rispetto".
Sul match contro il Napoli:
"Andiamo ad affrontare una compagine matura e collaudata. Giocare al Maradona rappresenta un banco di prova di grande rilievo e molto impegnativo, considerando che il loro telaio lavora insieme da diverso tempo. Il nostro intento è replicare un modello gestionale simile a quello strutturato da De Laurentiis nell'arco degli ultimi venticinque anni, che per noi costituisce un punto di riferimento fondamentale. Sul confronto con Allegri e sugli episodi di San Siro della passata stagione, posso solo dire di essere dispiaciuto per come andò: nessuno è esente da errori e si impara sempre. Nutro comunque una stima profonda per il mister, così come per il Napoli".
Quanto già c'è di Allegri in questo Napoli:
"L'impronta si nota chiaramente. Pur non conoscendolo a fondo, parliamo di un allenatore dalla spiccata intelligenza tattica. Nell'impianto di gioco si intravedono elementi sia del lavoro di Conte sia di quello di Allegri, supportati da un organico di altissimo livello. C'è un'ottima amalgama, culminata nel ritorno al 4-3-3 valorizzato da esterni di assoluto valore. È una squadra estremamente solida in cui il mister sta inserendo gradualmente i propri principi, dimostrando capacità di adattamento alle caratteristiche dei singoli. Rispetto alle uscite estive, si nota già un'impostazione differente".