Ultimissime notizie calcio Napoli - Umberto Chiariello ha rilasciato slcune dichiarazioni nel corso del suo consueto editoriale in onda su Canale 21. Il giornalista ha commentato gli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato la settimana del calcio Napoli e non solo:
"La settimana ovviamente è stata anche l'insegna di Antonio Conte, che se n'è stato a Torino e questa cosa ha creato mille e una dicerie, voci. ‘Se ne va, si dimette, sta trattando la buonuscita, il Napoli c'è il piano B, il piano C, Thiago Motta’, De Laurentiis si detesta Thiago Motta, ve lo posso garantire per come si comportò. Sei ore di colloquio, dopo sei ore, non fece sapere neanche quali erano le sue idee veramente e le sue decisioni. Ne è rimasto malissimo da quel colloquio. Ma non è vero, non ci sono piani B, non ci sono piani C, si va avanti con Conte. Conte dovrà incontrare la squadra, dovrà rendere conto delle sue dichiarazioni molto pesanti nei confronti della squadra, ma dovranno anche arrivare al redde rationem con alcune questioni.
Perché c'è il gruppo degli italiani che lo segue pedissequamente, i Politano, i Di Lorenzo, gli Spinazzola, sono con Conte tutta la vita. Il gruppo, cosiddetto degli stranieri storici, invece storce la bocca, certe dichiarazioni di Lobotka, che anche tramite il suo agente, seppure edulcorate, il McTominay, qualche altro calciatore, mal digerisce i carichi di lavoro di Antonio Conte. Perché dice, abbiamo tre competizioni, ci alleniamo poco, quel poco non ci puoi dare questi carichi di lavoro così pesanti. Ma di qui a dire che la rottura dei bicipiti femorali, che sono strappi dovuti a situazioni che non hanno niente a che vedere con la preparazione atletica, se non al contrario, si rompe chi non è preparato, non chi è preparato.
Non venitemi a dire che perché caricano in allenamento sono soggetti di più a uno strappo muscolare. Ve lo può spiegare Emanuele Calaiò, ha fatto una dichiarazione straordinaria su Conte, dicendo: ‘Io non mi sono mai allenato così tanto, come con Conte, ma ho tratto beneficio negli anni a seguire e ho vinto anche con Conte quell'anno’. Quindi, sgombriamo il campo da dicerie. Conte è un pacchetto, ce lo prendiamo così com'è, lagnoso, lamentoso, sospettoso, tutto quello che vi pare. Ma il pensare che il Napoli si separi da Conte e che De Laurentiis abbia altre idee, toglietevelo dalla testa. De Laurentiis ha una sola idea in testa, Conte al timone e chi non si adegua e a gennaio chi non si adegua può anche andare via”.