Umberto Chiariello cambia prospettiva sull’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Intervenuto ai microfoni di CRC durante il consueto appuntamento con il "Punto Chiaro", il giornalista ha ammesso di aver accolto con scetticismo la scelta del club azzurro, ma di non voler trasformare il proprio giudizio tecnico in una posizione preconcetta.
“Continuo a dire che Allegri è l'uomo sbagliato al posto sbagliato, però non ce la faccio a tifare contro il Napoli”, ha spiegato Chiariello, raccontando il conflitto tra la sua idea di calcio, basata su aggressività, pressing e gioco propositivo, e quella tradizionalmente associata ad Allegri. Nonostante le riserve, il giornalista ha sottolineato come il bene della squadra venga prima di qualsiasi previsione personale.
Nel suo intervento, Chiariello ha poi ricordato alcuni errori di valutazione del passato, soffermandosi in particolare sul caso Kvaratskhelia. Il giornalista ha riconosciuto di aver sottovalutato le possibilità del georgiano al Paris Saint-Germain, convinto che il club francese non sarebbe riuscito a imporsi in Champions League. Una previsione smentita dai fatti, anche grazie alle prestazioni decisive di Gianluigi Donnarumma e alla crescita del progetto guidato da Luis Enrique.
“Ci sta di sbagliare le previsioni”, ha affermato, ribadendo come il ruolo di chi commenta il calcio comporti inevitabilmente il rischio di valutazioni errate.
Tornando al presente, Chiariello ha individuato diversi elementi che potrebbero favorire il percorso di Allegri a Napoli: dalla sintonia con il direttore sportivo Giovanni Manna fino a un ambiente che potrebbe rivelarsi meno complesso rispetto alle esperienze recenti dell’allenatore.
“Sto cercando tutti i motivi per cui mi debba far digerire Allegri”, ha ammesso, evidenziando la fiducia nello staff tecnico e nella struttura societaria. La conclusione è un’apertura chiara verso il nuovo corso azzurro: “Non amo Allegri. È un problema mio. È lui l'allenatore del Napoli. Viva Allegri”.