Ultime notizie -Il successo del Napoli contro lâAtalanta non ha soltanto rilanciato la corsa azzurra, ma ha anche offerto nuovi spunti di riflessione su Antonio Conte. A commentare la conferenza post-gara è stato il giornalista Umberto Chiariello, intervenuto a Campania Sport su Canale 21, con unâanalisi pungente su atteggiamenti e strategie comunicative del tecnico.
Secondo Chiariello, Conte ha ancora una volta confermato la sua abilità nel gestire le conferenze stampa aggirando i temi più tecnici: âConte ha certificato che è un genio, perché anche questa sera è stato capace di non parlare di calcio. Non si dice una parola di calcio quando c'è una conferenza stampa di Conte. Si parla delle scie chimiche, della guerra in qualsiasi parte del mondo, ma non si parla di calcio maiâ.
Il giornalista ha sottolineato come lâallenatore abbia evitato di entrare nel merito delle scelte che hanno segnato la partita: dallâassenza delle due ali allâingresso di Mazzocchi al posto di Olivera, fino ai cinque cambi effettuati entro il 70â, una rarità nella gestione di questi primi mesi in azzurro.
Chiariello evidenzia che, di fronte alle domande più pressanti, Conte avrebbe mantenuto silenzi lunghi e significativi, eludendo i quesiti più diretti: âNon ha spiegato un sacco di cose e di fronte alle domande, quelle più toste, ha opposto il silenzio di 15-20 secondi aggirandole completamenteâ.
Il vero punto di svolta, però, sarebbe arrivato con una frase che per Chiariello rappresenta un cambio di rotta: âDopo 5 mesi di lavoro tutti devono essere utilizzatiâ. Unâammissione che, secondo il giornalista, certifica il confronto interno con la squadra e una revisione del metodo: cinque mesi sono molti per arrivare a questa conclusione, osserva Chiariello.
Pur riconoscendo che il Napoli resta pienamente in corsa per lo scudetto, Chiariello non esclude responsabilità del tecnico: âIl Napoli ha dei problemi dei quali Conte ne ha qualche responsabilità , ma essendo un uomo molto abile riesce sempre a uscirne, perché è un uomo abilissimoâ.