A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Rino Cesarano, giornalista ex Corriere dello Sport:
"Lâanno scorso a gennaio il Napoli perse due partite che costarono 6 punti, le due sconfitte in amichevole non tolgono punti, ma fa prendere una certa coscienza al gruppo: non sono imbattibili e devono stare sempre sullâattenti. Il campionato è tutta unâaltra cosa, questa squadra ha dei codici ben collaudati, quindi non câè di che preoccuparsi.
Procura Federale? Funziona come lâalbero di Natale, a volte si accende e a volte si spegne, prima archivia e poi riapre. Alla luce delle nuove carte, per non fare brutta figura, ha deciso di riaprire il caso, ma gli estremi non câerano prima e non ci saranno adesso. Se ce lâhanno succede il finimondo: perché non hanno indagato meglio prima? A quel punto, ci vuole qualcosa di esemplare, altrimenti il calcio va alla deriva. Io non conosco tutte le carte, non so qual è stato lâinghippo. Penserei al campionato.
In questi 10 giorni il Napoli deve fare un lavoro intenso e serio, recuperare esplosività , ho visto Lobotka un poâ indietro, Kvara che si conserva un poâ.
Pena severa per la Juventus? Stanno cambiando i tempi, credo ci sarà una pena giusta. Alla luce di quanto sta accadendo anche a livello europeo, credo che debbano valutare attentamente la cosa e infliggere le punizioni che meritano, non può essere chiuso un occhio, per la salvaguardia del calcio in generale"
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