Terminato il ritiro di Dimaro, la SSC Napoli ora si sposta nella cornice di Castel di Sangro per la seconda parte della preparazione estiva in vista del debutto di Genoa-Napoli del 23 agosto e in generale della nuova e intensa stagione all’orizzonte.

Intanto mentre il prossimo ritiro napoletano in Trentino sembrerebbe a forte rischio dopo 15 anni di convivenza, Angelo Caruso, sindaco della località abruzzese, ha presentato il nuovo soggiorno che partirà dal prossimo 30 luglio e che andrà fino al 13 agosto ai microfoni di Prima Tivvù annunciando anche diverse novità.
"L'Eurelio? Quella fantasia serve ogni volta per caratterizzare la presentazione del ritiro, altrimenti sarebbe un piattume noioso. Cerchiamo sempre di inventarci qualcosa e a me viene qualche trovata che, quantomeno, la stampa riprende e diffonde, come è successo l'ultima volta con l'Eurelio.
Quella fu una pensata dell'ultima ora, verso quest'ora (sera tardi, ndr). Non riuscivo a trovare nulla che mi venisse in mente, rispetto, insomma, alla tradizionale televisione legata all'acqua del Sangro, che comunque utilizziamo sempre con prudenza e che anche quest'anno abbiamo riproposto, perché sulla scaramanzia non si scherza.
Poi noi non ci poniamo il problema di amare o non amare il Napoli, perché storicamente siamo definiti la sesta provincia campana, quindi c'è poco da indagare o scandagliare. E quindi non viene minimamente in rilievo questo tipo di sentimento o risentimento. Per quanto riguarda la possibile, o quantomeno il riferimento, l'allusione, definiamola così, a qualche altro club, io credo che meglio del Napoli non ci sia nulla rispetto alle esigenze di un ritiro e a tutto quello che rappresenta la promozione intorno al Napoli.
Questo lo confesso, l'ho sempre detto ed è la ragione per cui abbiamo ridefinito il rapporto per altri sei anni".
"Con il nuovo contratto il Napoli ha un mese a disposizione. Quindi potrebbe venire per un mese a Castel di Sangro, volendo. Sempre con lo stesso compenso? No, quello lo abbiamo ridefinito in relazione al numero dei giorni. Fondamentalmente soltanto la parte ricettiva andrebbe a incidere, che sarebbe una competenza loro a quel punto. Per noi, invece, rimane invariata e obbligata la disponibilità di tutta l'impiantistica, ma per un mese buono. Io ricordo, sommariamente, dalla metà di luglio fino ad agosto inoltrato. Questa è la fascia a disposizione del Napoli. Poi, a parte la questione della ricettività, graverà su di loro tutto ciò che va oltre quel periodo. Quindi questa facoltà se la sono riservata probabilmente anche in vista di un possibile mancato rinnovo con il Trentino o con qualche altra realtà.
Nel caso, si potrebbero spostare il ritiro anticiparndolo. Posticiparlo non credo, perché si arriverebbe a Ferragosto. Però potrebbero giocare su un periodo molto lungo, entro il quale far coincidere un unico ritiro oppure due ritiri in momenti diversi. La forbice è molto ampia rispetto ai periodi di cui discutiamo. Questa è una facoltà prevista dal nuovo contratto e vedremo. Io mi auguro che il Trentino rinnovi, ma ormai... noi eravamo pronti, perché siamo già consapevoli che il Trentino va a scadenza. Voi mi avevate informato di questo e me l'hanno confermato anche gli amministratori. La proroga è soltanto un rinviare una decisione che credo arriverà, magari anche alla luce degli scarsi risultati del ritiro in corso, quello che si sta concludendo. Certo, c'è anche una condizione che si ripete: ci sono competizioni internazionali, come Mondiali, Europei e Coppa America, che trattengono a lungo i giocatori. Probabilmente arriveranno direttamente qui a Castel di Sangro".
"Possibile calo presenze anche a Castel di Sangro? Questa sensazione non c'è. C'è lo stesso sentore di ogni anno, quello di un grande afflusso. Ho la sensazione, riscontrata anche dai dati, che il nostro ritiro sia partito in sordina per via del Covid e che, anno dopo anno, sia cresciuto fino a diventare, secondo me, predominante rispetto agli altri appuntamenti. Abbiamo sempre registrato una crescita del flusso di presenze. Pensate che anche tra gli anni del campionato e quelli senza campionato i numeri si equivalgono, quindi non ci sono grandi differenze. Quest'anno, per esempio, la gente è tutta in attesa di visitare il museo del Napoli e di vedere le nuove tattiche di Allegri contro squadre internazionali. Ci sono sempre novità che attraggono e rendono il ritiro sempre più importante e sempre più gettonato. Quindi non c'è timore. Anche la mostra sarà super visitata a Castel di Sangro, perché arriveranno persone da tutto il Sud per vederla".
"Ormai le novità sono il cambio delle squadre, perché negli anni ne abbiamo viste talmente tante che diventa difficile sorprendere. Secondo me la vera novità sarà il museo. Poi c'è il ritorno di qualche emittente che in passato era uscita di scena e poi è rientrata. Per quanto riguarda l'organizzazione dello stadio, invece, non ci sono grandi novità. Se posso segnalo soltanto che, rispetto alla preparazione fisica, Conte aveva eliminato il lavoro con gli attrezzi in palestra, mentre Allegri lo ripristinerà. Quindi torna l'utilizzo degli attrezzi per la preparazione atletica, un po' come avveniva con Spalletti. Questa è l'unica vera novità tecnica all'interno dello stadio. A proposito dell'intrattenimento invvece, siamo stati visitati dal responsabile del terreno di gioco, che è venuto a controllare il manto erboso in maniera scrupolosa, quasi clinica. Si è complimentato e ci ha dato le più ampie rassicurazioni".
"Avremo tre appuntamenti in Piazza del Plebiscito: il primo con la presentazione dello staff di Allegri, il secondo con la presentazione o l'incontro con quattro giocatori e l'ultimo con la presentazione della squadra. Gli allenamenti? Più o meno il rapporto tra allenamenti a porte aperte e porte chiuse sarà lo stesso degli anni di Conte e Spalletti. Credo addirittura a vantaggio delle porte aperte. Non c'è un giorno completamente a porte chiuse: se la mattina è chiuso, il pomeriggio è aperto. Solitamente chiudono il pomeriggio, ma la proporzione favorisce gli allenamenti aperti al pubblico. Direi un 60-40, più o meno. Forse anche qualcosa in più. Se contiamo anche le partite, che naturalmente sono tutte a porte aperte, la limitazione al pubblico è davvero molto rara".