Caso Biglietti, il legale della Juve: "Escludo rapporti Agnelli-Dominella". Secca la risposta della Bindi: "Dalle intercettazioni emerge il contrario"

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Caso Biglietti, il legale della Juve: Escludo rapporti Agnelli-Dominella. Secca la risposta della Bindi: Dalle intercettazioni emerge il contrario

"Escludo in modo assoluto che ci siano stati rapporti amicali tra Rocco Dominello e il presidente della Juventus, non ho trovato nulla di questo tipo nelle carte, il presidente lo ha escluso pubblicamente. C'e' solo una dichiarazione di Dominello che parla di un incontro a cui il presidente sarebbe stato presente". Lo ha detto l'avvocato della Juve, Luigi Chiappero alla Commissione Antimafia sul caso biglietti. "Questa vicenda ci ha sconvolto".
"Domani inizia il procedimento penale a carico degli imputati del processo torinese, voglio dire che la Juventus non si costituirà parte civile perché tecnicamente non c'è la possibilità di farlo - ha proseguito l'avvocato del club bianconero Chiappero, tornato in audizione in Antimafia in riferimento al procedimento penale a carico degli imputati del processo torinese che inizierà giovedì sulla vicenda Juventus-biglietti - Il privato ha diritto di costituirsi parte civile quando è persona offesa o danneggiata, in quel caso si può costituire anche per il reato di associazione di stampo mafioso. Quando manca il reato fine e non c'è una persona offesa, la possibilità di costituzione esiste per il 416 bis solo per chi tutela interessi pubblici e non per i privati. Per questo ho detto alla società che è impossibile tecnicamente costituirsi parte civile". E ancora: "Alla presidente Bindi, che mi ha richiamato sul fatto che non si deve negare l'esistenza di un problema, voglio spiegare che la scorsa volta tentavo di sostenere che noi non eravamo a conoscenza dell'esistenza del fenomeno (delle infiltrazioni mafiose nel mondo del calcio, ndr); non volevo dire che sottovalutiamo il problema, ma quando ne siamo venuti a conoscenza abbiamo preso provvedimenti. Non volevo sottovalutare, né dire che non esiste. Alla luce di questa esperienza", la prossima volta "prenderemo carta e penna e scriveremo alla Procura della Repubblica, ci si muoverà immediatamente". 

"Io credo che l'intercettazione di agosto 2016, dove chiedevamo al presidente della Juventus di ricordare se per caso c'era stato questo incontro e l'esclusione di quel ricordo, dà il senso complessivo di quella telefonata e altri riferimenti non ci sono nel processo né nella vita", ha proseguito Chiappero riferendosi a presunti contatti tra Dominello e il presidente Agnelli. "Rocco Dominello è stato intercettato per due anni e mezzo e non c'è una sola telefonata riferibile ad Agnelli. Questo è quello che più ci spiace del capo di incolpazione. Ammettiamo di aver sbagliato sotto il profilo del numero dei posti riservati e pagati ma non accettiamo che all'interno del capo di incolpazione c'è l'affermazione di aver utilizzato una persona che è quel Rocco Dominello di cui il Presidente non si è mai occupato. Questa persona è arrivata a noi insieme a un signore che si chiama Fabio Germani. Agnelli non conosceva Rocco né sapeva chi fosse. Se per caso lo conosceva, lo conosceva come tifoso e referente di una curva". "Noi ammettiamo quanto ci viene contestato sulla gestione della vendita dei posti assegnati, ma quello che non ci consente oggi di andare dal procuratore federale (Giuseppe Pecoraro, ndr) per chiudere (patteggiando, ndr) la partita, è che c'è un'affermazione non vera che dice di aver in qualche modo utilizzato, sapendolo, la figura di Dominello, della cui provenienza noi eravamo totalmente all'insaputa".
BINDI: "DA INTERCETTAZIONI EMERGE IL CONTRARIO"
"Forse alcune carte non le ha l'avvocato: quando si dice sicuro che il presidente non ha incontrato" Rocco Dominello. "Lei continua a dire che non ci sono stati rapporti ma da alcune intercettazioni emerge il contrario". A dirlo è stata la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, riferendosi alle affermazioni dell'avvocato Chiappero che ha escluso rapporti tra il presidente della Juventus Andrea Agnelli e Rocco Dominello. "La disponibilità" a venire in Antimafia "è una disponibilità sua", del presidente della Juventus Agnelli, "già acquisita. Noi abbiamo interpellato la società attraverso l'avvocato che ha esordito alla seduta della volta scorsa dicendo che sarà il presidente stesso a venire. Non sarà l'unico: il problema riguarda anche altre società e saranno chiamati qui altri presidenti di altre società con lo scopo di individuare insieme come uscire da una realtà innegabile".

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