Ultimissime nazionale italiana - Franco Carraro interviene a sorpresa nel dibattito sul futuro della Federazione italiana, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. Lâex presidente di FIGC e CONI, in unâintervista rilasciata a La Repubblica, esprime tutta la sua preoccupazione per una fase che definisce delicata per il calcio italiano.
Il tema delle dimissioni è al centro delle dichiarazioni dellâex dirigente, che non nasconde il proprio disappunto: âApprezzo Gravina, ma ha sbagliato a dimettersiâ. Un giudizio netto, accompagnato da un sentimento di incertezza per il futuro: âSono molto preoccupato dalla sua decisione, indipendentemente da chi sarà il presidenteâ.
Lo sguardo è già rivolto alle elezioni del 22 giugno, quando verrà scelto il nuovo numero uno della FIGC. Carraro, però, esclude categoricamente una sua possibile candidatura: âNon scherziamo, ho 86 anniâ. Allo stesso tempo, apre a profili alternativi, anche provenienti dal campo, purché con adeguate competenze manageriali.
Tra i nomi citati, spicca quello di Damiano Tommasi, indicato come esempio positivo: âSe un bravo calciatore ha sviluppato una certa esperienza manageriale se ne può parlareâ. Un profilo che, secondo Carraro, dimostra come il passaggio dal campo alla scrivania possa funzionare, ma solo a determinate condizioni: âUn calciatore va bene se ha imparato a fare il manager, altrimenti noâ.
Infine, lâappello allâunità del sistema calcio, considerato fondamentale in vista dei prossimi impegni istituzionali, tra cui i dossier per gli Europei del 2032: âOggi lâimportante è che il calcio sia unito: se oltre che essere debole è diviso, è la fineâ.