12-11-2025
17:10
Il dirigente Giuseppe Cannella è intervenuto ai microfoni della trasmissione CalcioNapoli24Live commentando il periodo di crisi che sta attraversando il Napoli:
"Parole di Conte? Magari è un modo per scuotere il gruppo che, ultimamente, dopo la sconfitta in Champions League, non ha reagito come lui si aspettava, come lui si auspicava. Di conseguenza, può essere che voglia muovere un po’ le acque durante la sosta, creare una polemica per spronare. Credo che questo sia un viatico, un segnale forte, per riportare la squadra sulla strada giusta. Solo così si spiega un attacco così determinato, in cui chiama il gruppo alle proprie responsabilità, parlando di “fratelli”.
Poi, all’interno, starà a loro capire quali sono le problematiche. Di sicuro, le ultime prestazioni lasciano perplessi. È chiaro che chi lavora tutti i giorni con questi giocatori sa bene quali sono gli aspetti positivi e, soprattutto, le difficoltà. Sono arrivati tanti nuovi elementi, c’era già un gruppo consolidato, e bisogna amalgamarli. C’è del lavoro da fare. Noi, da fuori, possiamo soltanto osservare e dare un giudizio, ma sempre da esterni.
Io ho fatto tanti anni di spogliatoio, e a volte ci sono situazioni intermedie che, da fuori, non si possono leggere. Ripeto quello che ho detto prima: magari l’allenatore si aspettava di più. È chiaro che, se durante la settimana si accorge che alcuni giocatori non rispondono come lui vorrebbe, allora prende altri tipi di accorgimenti, tattici o didattici. Ma solo chi vive il campo tutti i giorni può capirlo davvero. I calciatori fanno questo di mestiere.
Oggi il calcio è diventato più fisico che tecnico: tutti ti aggrediscono. Se non hai una soglia di fatica elevata, fai fatica a competere con chiunque. Se poi si dà troppo peso alle affermazioni dei giocatori che, nella loro testa, pensano di lavorare troppo, allora si rischia di “spaccare” chi invece lavora seriamente. Bisogna sempre fare un’analisi lucida: quando scegli una guida tecnica, devi supportarla in tutti i momenti del contatto, in ogni fase. Non bisogna mai farsi influenzare o farsi condizionare da dirigenti, proprietà o altri soggetti che lamentano disagi legati alla fatica. I calciatori fanno questo di mestiere, e se la testa è quella giusta, i risultati arrivano".
31/03/26, 20:39
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31/03/26, 20:11
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