Parla Eduardo De Gregorio, giudice che assolse Gianluca Rocchi all’epoca giovane arbitro nell’ambito di Calciopoli nel filone di Napoli.
Oggi in pensione, l’ex Pm e presidente di sezione in Corte di Appello ha rilasciato un’intervista a La Repubblica oggi in edicola spiegando il motivo del mancato provvedimento verso colui che è divenuto poi il designatore arbitrale: “Le prove portate in giudizio dall’accusa non erano adeguate a sostenere la condanna”.

Visto ciò che sta accadendo in queste ore, è stata una scelta giusta indicare Rocchi come designatore?
“In quanto assolto era legittimato sia a continuare ad arbitrare, sia ad assumere incarichi dirigenziali. Poi si possono fare valutazioni di opportunità, ma non spettano a noi”.
Quale strada andrebbe seguita, a suo parere?
“Un rinnovamento radicale di vertici e mentalità, tanto in Federazione, quanto in Lega. Magari con calciatore ai vertici, così che possano mettere a disposizione la loro esperienza”.