Ultimissime Calcio Napoli-Gaetano Fontana, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a "Napoli Magazine Live", su Radio Punto Zero. Di seguito le dichiarazioni riportate dal comunicato dell'emittente radiofonica.

“Mondiale? Sto vedendo quello che è possibile ed è compatibile con i miei impegni. L'Italia ha allontanato dal punto di vista enfatico i Mondiali, ma il mio essere professionista mi porta a guardarlo. Non si differenzia dagli altri Mondiali, con le big che fanno fatica alle prime uscite; sapendo di avere una forza superiore, forse hanno puntato a una preparazione che li porti ad essere performanti più avanti, quindi ci sta uno scivolone all'inizio.
Lukaku e De Bruyne? È ovvio che il Napoli debba fare un ragionamento, non è stata una stagione positiva per loro, ma non si discutono le loro qualità. Lukaku ha dimostrato la sua centralità con il Belgio, ma anche con il Napoli: se sta bene può fare la differenza, anche in fase di non possesso. È utile come terminale offensivo per appoggiarsi, serve un riferimento che alleggerisca la manovra e che giochi per la squadra. Lui lo fa al meglio, ma deve stare bene fisicamente. La qualità di De Bruyne è immensa, ma bisogna vedere la condizione fisica e le sue motivazioniall'interno del progetto tecnico.
Gol al Mondiale? I gol sono belli perché ti portano risultati, poi ci sono quelli che sono fuori dal punto di vista estetico, ma che sono di furbizia. Il terzo tempo di Harry Kane ha fatto vedere una certa forza che lui vuole mettere all'interno della squadra; basta guardare anche il fatto che non ha perso concentrazione sul rigore ripetuto, questo dimostra quanto vuole incidere.
Idee nuove anche per il Napoli? Idee ce ne possono stare, ma bisogna coglierle e contestualizzarle all'ambiente e al contesto tecnico, altrimenti si fa un errore. Bisogna prendere un calciatore funzionale e buttare l'occhio su quello che potrebbe essere utile alla squadra e a come si vuole giocare. Poi è anche vero che ci sono dei calciatori bravi, ma con caratteristiche diverse: l'occhio deve cadere in base a quella che è l'idea di calcio che vuoi proporre.
Fa notizia quella nazionale che si presenta per la prima volta al Mondiale e riesce ad impattare in maniera positiva contro una big. Quando trovi una Francia o una grande squadra che ha qualità, ma che dal punto di vista fisico non è al massimo, rischi di portarti a casa un punto perché sei organizzato bene. Non ci saremmo mai aspettati il pari della Spagna, ma oggi molte squadre riescono ad annullare il gap con l'organizzazione.
I vari nomi sul mercato per il Napoli? Gila ha fatto un campionato importante, Sarri lo ha fatto giocare anche da play e questo dimostra una crescita. Leggo anche di Rabiot e a me piace tanto dai tempi della Juventus e del Marsiglia: dà qualità, quantità e fisicità. Visto anche il rapporto con Allegri, mi piacerebbe vederlo a Napoli”.