Il Napoli esce sconfitto dall'Allianz Stadium contro la Juventus e nel post-partita non mancano le polemiche arbitrali. A intervenire è stato Emanuele Calaiò, ex attaccante azzurro, che ha criticato duramente la direzione di gara, soffermandosi in particolare su un episodio che ha coinvolto Lucumì e Lucca. Juventus-Napoli,
La Juventus ha superato il Napoli per 2-0 nella sfida della decima giornata di Serie A, disputata il primo novembre 2026 a Torino. Dopo una prima frazione terminata a reti inviolate, l'incontro si è deciso nella ripresa, con le reti di Alajbegovic e Boga, che hanno consegnato tre punti alla formazione guidata da Luciano Spalletti.
Al termine della partita, Emanuele Calaiò è intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss, esprimendo tutta la propria insoddisfazione per alcune decisioni arbitrali. L'ex calciatore partenopeo ha riconosciuto le difficoltà incontrate dagli azzurri, ma ha evidenziato anche gli episodi che, a suo giudizio, avrebbero potuto cambiare l'andamento della gara. «Il Napoli non ha fatto male, è stato molto sfortunato. Tanti infortunati, occasioni sprecate e anche l'arbitro. La Juventus doveva restare in dieci uomini, come ha fatto l'arbitro a non vedere», ha dichiarato Calaiò.
Il riferimento è all'intervento di Lucumì ai danni di Lucca, episodio sul quale l'ex attaccante ha insistito anche nel prosieguo del suo intervento radiofonico: «Mi riferisco alla ginocchiata di Lucumì a Lucca, è evidentissimo. Se la Juventus non fosse rimasta in dieci le cose sarebbero cambiate».
L'azione contestata si è verificata al 23' del primo tempo, durante un contrasto aereo nel quale Lucumì ha colpito Lucca con il ginocchio nella zona del collo. Un contatto che ha alimentato le discussioni sulla possibile seconda ammonizione del difensore e sulla gestione disciplinare della partita da parte del direttore di gara.