Ultimissime Calcio Napoli - Gigi Cagni è intervenuto a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv.
Ecco le loro dichiarazioni:
"La Nazionale? Faccio fatica a preoccuparmi dellâIrlanda del Nord, capisco il rispetto di tutti ma in questa situzione câè bisogno di personalità , se fossi allenatore della Nazionale non penserei ad avere paura. Le esperienze passate bruciano ancora? Indubbiamente ma è bene pensare al presente, i giocatori dellâItalia sono bravi, Gattuso ne capisce, se mi preoccupo dellâIrlanda câè qualcosa che non torna.
Il nostro calcio? Sotto lâaspetto tecnico non siamo inferiori ai club europei, ma se mi annoio guardando le partite perché abbiamo ritmi troppo bassi, bisogna cambiare in questo aspetto: il campionato di Serie A è lento, ci sono tante regole che rallentano tutto, il var ha messo in difficoltà gli arbtri, câè bisogno di maggiore fluidità .
Lotta scudetto? A Napoli giustamente si pensa a vincere tutte le otto partite che mancano, gli azzurri ci credono perché in questo momento il Napoli si sente più forte e con la rosa al completo è sicuramente alla pari dellâInter. Non so cosa accadrà , può succedere di tutto e certo le rimonte nel calcio esistono e anche lo scorso anno i partenopei hanno compiuto unâimpresa, anche se una percentuale di demerito allâInter, seppur piccola, bisogna darla.
Dopo la sosta vedremo: da sempre le ultime sette, otto partite di campionato sono decisive, chi sta meglio vincerà il titolo. Oggi la squadra mi piace vedere è senza dubbio il Como, avversaria formidabile che metterebbe preoccupazione a chiunque.
Mentre vedevo Napoli-Lecce ho visto De Bruyne illuminare la scena, non so se gli azzurri vinceranno lo scudetto ma sicuramente se la giocheranno fino in fondo, con il recupero di tutti gli infortunati. Oltretutto questa stagione aiuterà Antonio in tutto e per tutto anche per la prossima: è stato un anno tribolato e nonostante le enormi difficoltà la squadra non si è mai persa, anzi è stato fatto un rodaggio importante per tutti quelli che, senza i tanti infortuni, magari avrebbero giocato menoâ.