Presente negli studi di Canale 8 per 'Ne parliamo il lunedì', Marco Bucciantini si è pronunciato su Fiorentina-Napoli e su quest'avvio di stagione non esaltante per gli azzurri.
"Io penso che Napoli-Fiorentina sia stato il peggiore dell'anno. Anzi, per me è stato il migliore.
C'è molta delusione trascinata dalle parole di Allegri. Per me è inutile fare un inquadramento che parte da un mercato che abbiamo già analizzato: non c'è stato.
Il Napoli doveva appoggiarsi proprio ad Allegri per gestire tutto quello che aveva, per rivitalizzare, sperando di avere un organico che lo scorso anno non ha mai avuto, ma che lo scorso anno, quando c'era tutto, abbiamo sempre detto che valeva l'Inter.
Abbiamo sempre detto perché valeva l'Inter, quando c'era tutto. Nessuno se n'è andato di quell'organico, nessuno. Sono sempre tutti qua.
Continuano a mancarne alcuni, sì, ma intendo quando si parla dell'inquadramento del mercato.
Quando si parla dell'inquadramento del mercato è inutile. Il patto iniziale era questo: non investo perché ho un patto.
Il patto iniziale era che qualcosa facevano. Facevano, se riuscivano a vendere. Poi, purtroppo, quando fai gli sbagli ti trascini dietro.
Però è l'organico dello scorso anno, a settembre, quando erano tutti insieme, dicevamo: valeva l'Inter.
Per me non c'è ancora da attaccare nessuno, da sentenziare in nessun modo. C'è da fare un po' di analisi sulle cose che non vanno e non sono d'accordo con Salvatore (Caiazza, ndr) quando già salva qualcuno.
Io non salvo nessuno, invece, perché è una squadra che dentro la partita ha dei comportamenti molto diversi nello svolgimento della partita.
Io mi sono portato i dati, che abbiamo anche fatto vedere al club, su quanti metri perde il Napoli quando va in vantaggio. Li riproporremo tra poco.
E allora, intanto, c'è da ragionare un po' su cosa vuol fare, su cosa sono i cambi nel calcio moderno, dove ovunque penalizzano uno stratega come Allegri.
Allegri aveva sempre, quando c'erano i tre cambi e dovevi decidere cosa lasciare scoperto, come cambiare: lì l'intuito valeva di più.
Adesso, cambiando mezza squadra, è favorito l'allenatore dal lunedì al sabato, cioè quello che comunque può allenare una partita che dura novanta minuti, non quello capace di intuirla, di capirla durante lo svolgimento, che con meno possibilità può incidere di più, a quel punto, di conseguenza.
Adesso replichi quella. E davanti a questi smottamenti della partita, secondo me bisogna ragionare in modo diverso, non trascinare tante cose verso la fine, non aspettare che un giocatore sia proprio finito in campo.
Detto questo, io penso che la partita di Firenze ci sta nel percorso del Napoli. Se io guardo dalla prima a oggi, ci sta questa partita nel percorso del Napoli, soprattutto perché è arrivata dovendo ripetere in campo giocatori che magari potevi alternare, invece devi fare giocare.
Ci sta quel risultato, non ci sta il commento.
Io non ho trovato scandaloso che il Napoli non abbia vinto, non ho trovato un difetto della prestazione dei giocatori. Il Napoli non ha vinto una partita in cui ha avuto diverse occasioni e ne ha concesse.
Dove, se la Fiorentina fosse stata un po' più lucida in alcuni contropiedi, avrebbe avuto occasioni più clamorose anche del Napoli, dove però il Napoli in alcuni momenti ha preso possesso del campo e li ha fatti con la qualità di un reparto offensivo dove ci sono alcuni giocatori che non segnano da anni.
Cioè, poi, quando vediamo i plus e i minus, ci sono giocatori che non segnano da anni, ci sono giocatori che nel 2026 non hanno mai segnato per il Napoli e sono nell'attacco di questa squadra.
Certo che lo paghi, ti sconti, ma non è una sorpresa.
Detto questo, per me non è una partita che aggiunge delusione o che toglie perplessità. Mi sembra un buon pareggio, con alcuni momenti di presenza in campo superiori anche alle partite precedenti, anche dato un avversario in crescita, secondo me, e di buona qualità.
Non mi torna il racconto della partita".