Ultimissime Serie A - Il clima attorno alla FIGC si fa sempre più rovente. A poche settimane dallâassemblea elettiva del 22 giugno, convocata per eleggere il nuovo presidente dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, le tensioni tra politica e calcio emergono con forza. La mancata qualificazione dellâItalia ai Mondiali ha amplificato i malumori, coinvolgendo anche parlamentari e dirigenti sportivi.
Lâultimo botta e risposta, riportato da Tuttosport, ha visto protagonisti Matteo Renzi e Claudio Lotito. Renzi, ospite de âLâAria che Tiraâ su La7, ha escluso ogni possibilità di candidatura politica alla guida della FIGC: «Non credo sia una buona idea mettere un politico a capo della Federcalcio».
Tuttavia, ha avanzato alcune proposte legislative per il settore: «Servono una legge sui diritti Tv e una legge sugli stadi degne di questo nome». Poi la stoccata al collega senatore e presidente di club: «Finché avremo presidenti come Lotito che guidano società e siedono in Parlamento, non avremo mai un calcio pulito».
Replica immediata di Lotito: «Le dichiarazioni di Renzi sono infondate e denigratorie⦠Al calcio italiano servono serietà , competenza e responsabilità ».
Il patron della Lazio ha sottolineato come da anni cerchi di cambiare un sistema che considera ormai fallimentare, accusando implicitamente Renzi di ostacolare un rinnovamento sano.
La vicenda ha avuto un seguito sui social, con Renzi che ha pubblicato foto del senatore Lotito dormiente in Aula, commentando: «I tifosi sanno bene che cosa ha fatto Lotito nel calcio in questi anni⦠Ma questa è soprattutto la classe dirigente della maggioranza che governa lâItalia nel pieno della crisi. Buona Notte!».
Una polemica che dimostra come, nel calcio italiano, questioni sportive e politiche si intreccino, alimentando dibattiti accesi e scontri personali che rischiano di offuscare la necessità di riforme concrete e condivise.